Costume

L’amarcord di Valentino incanta Roma

07-07-2007

ROMA.. Una passerella lunga 130 metri, con pavimento in mosaico effetto pizzo marmorizzato, una sala trasformata in una lunga galleria di foto-ricordo in bianco e nero: per Valentino, è diventata un salotto la sala più grande del Complesso Monumentale di Borgo Santo Spirito in Saxia.

Roma ha ospitato con commozione la nuova collezione di alta moda della maison Valentino, un evento che stasera culminerà nel Gran Ballo alla Galleria Borghese, per la prima volta aperta al fashion system, con concerto di Annie Lennox.

Occhi bagnati e standing ovation finale hanno chiuso la sfilata dello stilista di Voghera, tornato nella capitale con la sua couture per festeggiare 45 anni di attività, seguito da uno sciame di celebrità internazionali. Ad applaudirlo, nelle prime file, oltre a celebrità come Sarah Jessica Parker, Uma Thurman, Claudia Schiffer e Caroline di Monaco, c'era il gotha della moda, con Armani, Donatella Versace, Tom Ford, Karl Lagerfeld, Caroline Herrera. L'anniversario che ha riportato 'finalmente' a Roma Valentino é stata un'occasione per ripensare al suo stile, reinterpretare in chiave moderna i migliori suoi cavalli di battaglia, quelli che hanno reso celebre nel mondo l'atelier di piazza Mignanelli.

Lo stilista che ama la bellezza ha concentrato in 61 capi, la summa della propria sartorialità, esibendosi in drappeggi, ricami, volant, rouches, lavorazioni complesse, come i budellini di tessuto, o i dischetti di voile. Insomma, Valentino ha voluto far vedere, ha detto lui stesso poco prima della sfilata, cosa ha fatto in 45 anni. E cosa ancora sa fare. Capelli raccolti in alti chignon, bocche rosso Valentino e tacchi vertiginosi (che hanno procurato anche la caduta di una modella in abito lamé dorato), la donna-amarcord di Valentino é perfetta fin dal mattino: sfilano tailleur e cappotti in lane bouclé, bianco panna, neri o lamé color piombo, con orli appena sopra il ginocchio, piccoli colli di pelliccia, punto vita scivolato, e spalle accennate. Il colore si affaccia con il cocktail. Avanzano i rosa, l'oro, l'argento, l'immancabile, rosso, l'ametista e il verde, tonalità che esplodono per la gran sera. Un abito nero è impreziosito con rose di rouches che richiamano il primo abito rosso di Valentino ragazzo. Altri temi ricorrenti: i fiori, le 'pagine' d'organza che fanno applaudire tutti, il drappeggio verticale, a fontana, che Valentino ha reinventato a fine anni 60. I ricami sono preziosi, con paillettes marrone glacé, rosse e oro, cristalli, piume a bordare orli e cappe, e a creare i celebri effetti vetrate.

I cordoncini di macramé di seta, che Valentino chiama budellini, danno forma a giacche corte e top.

Un serpente gioiello, che debuttò negli anni '70, appare avvinghiato alla silhouette in un abito nero. Dopo l'ultimo abito, con una grandiosa cappa rosa a strascico di ruches, tutti in piedi: lo stilista percorre l'interminabile passerella, piange, bacia le sue amiche, le sue clienti più care, abbraccia Giancarlo Giammetti, complice di un'intera vita. E la sala viene giù dagli applausi.

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