La città

New York snobbata. Insufficienti i fondi federali anti-terrorismo

di Riccardo Chioni

07-07-2007

Anche se i numeri non sono ancora stati ufficializzati, alcuni membri della delegazione congressuale di New York stanno già scalpitando e ieri hanno alzato la voce, in modo da fare arrivare fino a Washington il dissenso, in vista della distribuzione dei fondi federali anti-terrorismo che vede di nuovo la Big Apple "umiliata".

"Vorrei che mi spiegassero perché insistono ad assegnare quattrini a località che richiedono molto meno impegno finanziario rispetto a New York. È disdicevole e confonde la gente. È ancora una volta una decisione iniqua nei confronti di New York. Le nostre esigenze sono differenti da qualsiasi altra città". Ha esordito così ieri il senatore democratico Charles Schumer che nel suo ufficio a Manhattan aveva accanto a sé per l'occasione il deputato repubblicano Peter King, componente del House Homeland Security Committee .

Assieme hanno criticato la metodologia dell'assegnazione da parte dell'Amministrazione federale dei fondi relativi al "grant program" per la sicurezza urbana.

Entrambi hanno confermato che New York City è previsto riceva circa 134 milioni di dollari per quest'anno. Con un incremento dell'8 per cento rispetto all'anno precedente, ma ancora poco, se si considera che solo due anni fa aveva ottenuto 73 milioni in più.

L'anno scorso i newyorkesi avevano aspramente espresso il disappunto collettivo verso la decisione di Washington di tagliare i fondi anti-terrorismo di 83 milioni, mentre al Department of Homeland Security continuano a fare spallucce alle proteste dei chiassosi abitanti della Big Apple. Sembra che nella capitale, nei palazzi del potere, si voglia mantenere saldo il primato di New York città più grande della nazione.

Ma quando si tratta di tradure il concetto in volontà politica decisionale per la sua sicurezza, quanto è accaduto qui sei anni sia solo storia antica.

Lo sostengono i numeri. Da quando si sono vericati i disastrosi attacchi terroristici al World Trade Center i fondi anti-terrorismo per proteggere New York sono stati miseramente tagliati del 40 per cento, mentre località quasi invisibili sulla mappa statunitense come - ad esempio - Louisville in Kentuky e Omaha in Nebrasca si sono visti aumentare i quattrini a disposizione per la prevenzione di attività terroristiche.

"Proprio non riescono a comprendere - sbotta King riferendosi al Department of Homeland Security -. New York è di gran lunga l'obiettivo numero uno nel Paese e nessuna altra località si avvicina al rischio che corre. È pura realtà. Sono frastornato e arrabbiato".

Un paio di manciate di milioni - forse, aggiunti all'ultimo momento per gettare acqua sul fuoco - in più rispetto alla cifra assegnata l'anno scorso non fanno altro che aggiungere la beffa al danno.

Ironicamente infatti, mentre la sorveglianza nei cinque quartieri della Big Apple è ampiamente aumentata in seguito ai recenti episodi verificatisi a Londra e Glasow con relativi costi abbondantemente lievitati, una decina di milioni in più somigliano alla fatidica goccia nel mare.

Russ Knocke, portavoce del Department of Homeland Security da Washington declina commenti e si limita a riferire di non sapere con precisione quando sarà fatto un annuncio ufficiale per quantificare l'assegnazione a livello nazionale dei fondi anti-terrorismo.Intanto, Schumer e King esprimono speranza e perplessità sulla possibilità che venga fatta una rivisitazione del criterio di assegnazione dei fondi da parte dell'Amministrazione federale.

"Ho i miei dubbi, ma spero in un'azione divina. Dobbiamo continuare a fare pressione su Washington" sostiene King.

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