La politica

Un fermo immagine del video

Elezioni all’estero / Australia, broglio in un video. E' stato girato da un candidato dell'Udeur

di Federico Garimberti

10-07-2007

Ad oltre un anno di distanza, le elezioni politiche del 2006 tornano a far discutere i poli. Questa volta a riaprire il caso è stato un video

ROMA. Ad oltre un anno di distanza, le elezioni politiche del 2006 tornano a far discutere i poli. Questa volta a riaprire il caso è stato un video, girato da Paolo Rajo, candidato non eletto nelle liste dell'Udeur per il seggio dell'Australia, in cui si mostra qualcuno che assegna in massa voti all'Unione. Immagini che portano il centrodestra a rilanciare la denuncia di brogli, più volte avanzata da Silvio Berlusconi, e a chiedere nuove elezioni. Mentre l'Unione mette in dubbio l'autenticità del filmato. Al centro della nuova querelle un documento artigianale, girato con il videofonino dello stesso Rajo che ne è anche la voce narrante. Nel video si vede l'interno di una casa "di Sidney", come racconta il candidato del partito di Clemente Mastella, dove qualcuno (del quale non si vede il volto) compila un mucchio di schede elettorali appoggiate su un tavolo assegnando in massa i voti all'Unione. Le schede vengono poi richiuse e collocate in buste che, secondo quanto riferisce Rajo, sono quelle originali del Consolato. Il candidato dell'Udeur, intervistato da "Repub- blica.it", spiega poi come sia nato il video. "Il filmato l'ho fatto io stesso durante la campagna elettorale in Australia", racconta. Le persone che compilano le schede, spiega, sono conoscenti che a sua insaputa e su richiesta di qualcuno pensavano di aiutarlo ad essere eletto. "Ho fatto presente che quell'aiuto non lo avrei mai accettato", spiega ancora l'autore del filmino, il quale sottolinea di aver denunciato immediatamente il fatto all'Udeur, mandando il video come prova sia via e-mail che per posta. "Ho chiesto decine, forse centinaia di volte, spiegazioni e chiarimenti sulle azioni da poter perseguire, ma non ho ricevuto risposta. Nulla, assolutamente nulla". La vicenda ha immediatamente sollevato un vespaio nel Palazzo. Tanto che a fine giornata il presidente del Senato Franco Marini ha assicurato in Aula l'opposizione sul fatto che "se ci sarà una richiesta in merito, informerà e fornirà tutti gli elementi alla Giunta per le elezioni di Palazzo Madama per consentire approfondimenti e una valutazione". I primi ad insorgere sono stati i vertici di Forza Italia, pochi minuti dopo la comparsa del video sulla prima pagina del sito di Repubblica. Sandro Bondi (Fi) ha chiesto di "annullare" il voto all'estero. Più distaccato Ignazio La Russa (An): "Faranno finta che nulla sia successo, nonostante la prova video". La Lega, con Roberto Calderoli, ha invece chiesto di tornare immediatamente al voto. La maggioranza, al contrario, ha sollevato molti dubbi sull'autenticità del video. "Occorrerebbe vedere se non sia stata una sperimentazione", è stata la cauta premessa di Luciano Violante, che però ha anche sottolineato come "vada rivisto il sistema elettorale all'estero". "Un video senza data, senza luogo, che arriva con un anno e mezzo di ritardo", ha spiegato invece Donata Lenzi, capogruppo dell'Ulivo in giunta per le elezioni alla Camera. Anche Antonio Di Pietro ha sollevato perplessità sulla veridicità del filmato, ma il capogruppo alla Camera di Idv Massimo Donadi ha chiesto comunque "un'indagine seria e rapida con l'acquisizione da parte della magistratura del filmato in oggetto". Di vera e propria "bufala" parlano invece i due parlamentari che, almeno nel video, vengono favoriti dalla manomissione delle schede. "È una bufala totale, mal assemblata e peggio raccontata da un ex candidato non eletto, che ha avuto poche centinaia di voti", attaccano il senatore Nino Randazzo e l'onorevole Marco Fedi, entrambi eletti all'estero per l'Ulivo. In ogni caso, il viceministro degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo Franco Danieli riferirà sulla vicenda in una audizione al Senato.

Il palinsesto di oggi