La politica

Luciano Neri

Brogli elettorali / L'intervista. Luciano Neri: "No alle speculazioni"

11-07-2007

ROMA. A due giorni dalle notizie sui presunti brogli elettorali abbiamo sentito telefonicamente Luciano Neri, Coordinatore dell'Esecutivo della Circoscrizione Estero della Margherita e componente del Coordinamento de l'Unione.

"Bisogna smetterla di utilizzare gli italiani all'estero per questo sconcio politico - afferma senza mezzi termini Luciano Neri, - e soprattutto nessuno pensi di mettere le mani su un fondamentale diritto di cittadinanza, quale è il voto, che certamente può essere meglio regolamentato dal punto di vista delle procedure e delle garanzie, ma non cancellato se non si vogliono escludere milioni di cittadini dalla vita democratica del Paese. Per questo ha fatto benissimo la capogruppo Finocchiaro a chiedere un dibattito pubblico, che si vada fino in fondo e si chieda che qualcuno cominci a pagare il dazio, almeno politico e morale, per comportamenti vergognosi e privi di qualsiasi etica e senso di responsabilità pubblica. Si dica ad alta voce che il centrodestra costruisce e utilizza politica spazzatura solo per destabilizzare il quadro politico. Si dica che questa è la sola attività politico parlamentare di cui il centrodestra ha saputo dare prova in questa legislatura. Il centrosinistra abbia il coraggio e la lungimiranza di prendersi la ragione, almeno quando come in questo caso ce l'ha tutta".

Ma il centrodestra afferma di aver perso le elezioni proprio per i brogli...

"Ma di cosa stiamo parlando. Noi abbiamo vinto perché abbiamo costruito una unità di coalizione e perché abbiamo rappresentato meglio della destra i cambiamenti culturali e sociali intervenuti nelle nostre comunità all'estero. Tremaglia ha preso 82 preferenze tra tutti i nostri connazionali quando si è presentato alle Europee. La sua lista ha avuto un solo eletto in tutto il mondo. Mentre lui parlava con patriottardo vigore degli italiani di Libia, Eritrea e a Fiume noi parlavamo agli italiani veri, che sono tanti, persone normali e affermate ai diversi livelli istituzionali o professionali. Le liste del centrodestra hanno perso dappertutto, questa è la realtà".

In diversi, compreso Violante, sono partiti da questi fatti per chiedere interventi corposi rispetto agli italiani all'estero...

"Il problema non sono gli italiani all'estero ma la fragilità e le contraddizioni del sistema politico e istituzionale italiano, ma dello stesso sistema di informazione. In quale Paese civile, quale emittente o testata giornalistica avrebbe presentato una bufala simile senza neppure l'ombra di un dubbio, senza la correttezza e la cautela almeno di dire "così l'abbiamo ricevuto e così ve lo presentiamo". La dialettica tra informazione e politica in Italia è anomala, ci sono confidenzialità proprietarie e di progetto politico che indeboliscono la dialettica democratica e rischiano di vanificare il diritto di informazione. Questo è il problema in Italia, non gli italiani all'estero".

Ma questo vuol dire che tutto va bene all'estero e che non c'è niente da toccare ?

"E' il contrario, l'Ulivo e dell'Unione hanno criticato ed evidenziato la pessima e interessata gestione della legge al tempo delle elezioni, ed a gestire il tutto erano Berlusconi, Fini, Tremaglia, Pisanu e compagnia mica Danieli, Prodi o Veltroni. Il Viceministro Danieli fin dalle prime relazioni al Parlamento e al Cgie e in tutti gli incontri pubblici ha evidenziato come priorità la modifica delle norme sul voto per meglio regolamentarlo dal punto di vista delle procedure e delle garanzie. Basta andare a leggere gli interventi, sono pubblici. Ma il tema attuale della provocazione oggi non è questo".

In che senso, scusi ?

"Nel senso che oggi, di fronte al fatto che persino il Presidente della giunta per le elezioni Bruno, di Forza Italia è costretto a dire che la questione non interferisce con le elezioni e che se qualcuno ha qualcosa da denunciare deve andare dalla magistratura, di fronte al fatto che lo stesso soggetto autore del video in questione dichiara di aver "scherzato", di fronte al fatto che la bufala si sta dimostrando per quello che è, una bufala, c'è chi per nascondere l'ennesima "porcata" della politica italiana non parla più del fatto in sé ma, come si suol dire, la butta in politica e afferma che "il problema sono le regole.... la trasparenza.... la legge elettorale" ecc. Di questi temi si sta già discutendo ad altri livelli e con ben altra serietà. Oggi è necessario andare fino in fondo sui fatti, pretendere che la magistratura intervenga come hanno giustamente chiesto Randazzo e Fedi. Si facciano tutti gli accertamenti e si chieda che qualcuno cominci a pagare".

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