Dall'Italia

Edwin Frederik O'Brien

Il Papa cerca nuovi vescovi. Dopo O'Brien a Baltimora, restano una decina di nomine, tra cui New York

di Elisa Oubba

12-07-2007

CITTA' DEL VATICANO. Con la nomina di mons. Edwin Frederik O'Brien a nuovo arcivescovo di Baltimora, la diocesi più antica degli Stati Uniti e sede cardinalizia per eccellenza, Benedetto XVI ha ripreso ieri ad occuparsi di un dossier che era rimasto a lungo tempo nei suoi cassetti e che certamente interesserà anche il mondo politico di Washington: si tratta del rinnovamento, ormai non più prorogabile, dei vertici della Chiesa nord americana.

Sono almeno una decina i titolari di sedi importanti negli Stati Uniti che hanno raggiunto o superato i 75 anni, l'età della pensione prevista dal codice di diritto canonico. Oltre al cardinale William Henry Keeler di Baltimora, che lascerà presto la sua diocesi al neo nominato O'Brien, già ordinario militare dell'episcopato statunitense, l'elenco dei pensionandi comprende arcivescovi di città di primaria importanza, a partire da New York, per poi proseguire con Pittsburgh, Minneapolis-Saint Paul, Louisville, Detroit, Seattle, Portland.

Nel giro di un paio di anni, e in piena campagna presidenziale statunitense, Papa Ratzinger deve gestire un giro di poltrone e incarichi di tutto riguardo: dalle nomine dipende la nuova fisionomia della Chiesa cattolica nord-americana, dopo un periodo segnato dagli scandali di pedofilia. L'approccio della nuova compagine episcopale verso temi caldi come l'aborto, l'eutanasia, o la guerra in Iraq, pur non avendo forse un'influenza diretta sulle scelte dell'elettorato cattolico, peserà comunque nelle dinamiche politiche di Washington.

La sostituzione più importante e delicata che attende adesso papa Benedetto XVI è quella del card. Egan: New York rappresenta la sede più prestigiosa di tutti gli Stati Uniti, la vetrina del cattolicesimo del Paese; l'attuale cardinale, accusato di aver avuto un atteggiamento ambiguo verso casi di preti pedofili della diocesi, ha perso negli ultimi tempi quel carisma di bravo amministratore e saggio pastore di anime conquistato dal 2000, anno della sua nomina. Sono almeno una dozzina i candidati, veri o presunti, in corsa per il posto: dall'attuale vescovo di Milwaukee, Timothy Dolan, già rettore del prestigio-so Collegio Nord-Americano di Roma, al giovane e carismatico arcivescovo di Porto Rico, Gonzalez Nieves, 56 anni, che potrebbe diventare il primo arcivescovo di origine spagnola di New York. Fonti vaticane sussurrano tra i possibili nomi anche quello di William Joseph Levada, attuale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, anche se, con i suoi 71 anni e il suo incarico di Curia, appare il più improbabile. Sulle scelte di Benedetto XVI - ha spiegato padre Thomas Reese, gesuita già direttore del settimanale 'America' - é "difficile azzardare previsioni". Ad avviso del religioso, Benedetto XVI sembra orientato a nominare vescovi "con capacità pastorali e di insegnamento".

Anche la scelta di O' Brien a Baltimora lo conferma. Il nuovo arcivescovo era ordinario militare dal 1997: in questo ruolo ha assistito le truppe statunitensi in missioni difficili e pericolose come l'Afghanistan e l'Iraq. E' un uomo abituato a stare in prima linea; già da prete aveva vissuto la guerra in Vietnam. Tuttavia è anche conosciuto per le sue capacità teologiche e di comunicazione e le sue doti di mediazione. E' stato rettore di seminari a Roma e a New York, oltre che segretario del card. John O'Connor e portavoce della diocesi newyorkese. Anche a Washington, al posto del card. Theodore McCarrick, considerato un liberal, Ratzinger aveva designato mons. Donald Wuerl, ritenuto più conservatore, ma uomo prudente e duttile. A San Francisco, come successore di Levada, si è insediato George Hugh Niederauer, un nome stimato anche nella comunità omosessuale della città.

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