Cultura

Domenico Modugno

Cinquant'anni fa Volare. Dorelli ricorda Modugno

12-07-2007

ROMA. "Prima di andare in scena al teatro del Casinò di Sanremo Modugno (nella foto Ansa) mi diede una sberla. 'Che fai hai paura?' gridò. Per la verità io non ero spaventato, stavo appoggiato a un muro in attesa del mio turno. Il bello è che quando cantò lui si dimenticò una parte del testo, tanto che il maestro Semprini si arrabbiò. Evidentemente aveva sfogato così la sua tensione".
Johnny Dorelli ricorda con leggerezza i 50 anni di Nel blu dipinto di blu. Quando nel 1958 Domenico Modugno dal palco del festival di Sanremo cambiò la storia della canzone italiana, e non solo, a eseguire quel brano in coppia con lui c'era Johnny Dorelli. "Ero così giovane che non potevo ancora entrare al casinò perché allora la maggiore età era 21 anni. Infatti quell'anno ho passato un sacco di tempo ad aspettare Mimmo e mio padre (il cantante Nino D'Aurelio) che erano amici e andavano a giocare".
Racconta Dorelli: "Ero da poco rientrato dagli Stati Uniti dove ero stato a studiare musica alla High school of performing arts. A offrirmi di andare al festival di Sanremo fu il mio protettore di allora, Ladislao Sugar (storico editore musicale) insieme alla Curci. Mi proposero diversi brani e io scelsi Nel blu dipinto di blu. Essendomi formato in America amavo lo Swing e non mi ritenevo adatto per la classica canzone all'italiana".
Fu l'insolito comportamento dei colleghi in gara al Festival a fargli capire che si trattava di un pezzo speciale. Ricorda ancora Dorelli: "In quell'epoca i cantanti portavano a Sanremo anche tre brani. Dopo la prima prova cominciò una sorta di processione di colleghi che venivano a propormi: 'facciamo a cambio ti do due, tre canzoni in cambio di Nel blu dipinto di blu'. Ero giovane e la cosa mi mise in difficoltà. Andai a raccontare la faccenda a Natalino Otto che mi disse perentorio: 'sei matto? Tieniti il pezzo, non scambiare proprio niente!'. Per la verità usò altre parole ma mi diede il consiglio giusto che mi diede la certezza di avere tra le mani un pezzo fuori dal comune".
Nel blu dipinto di blu, il cui testo, con il leggendario ritornello 'Volare, oh, oh' è stato scritto da Franco Migliacci ispirandosi a un quadro di Chagall, è ancora oggi identificato con Modugno, che è l'autore della musica. "A parte il fatto che Mimmo aveva composto il pezzo, lui era un istrione, aveva un modo di stare in scena molto più teatrale del mio, che è sempre stato più da crooner.- spiega Dorelli Formavamo una bella coppia, tanto è vero che l'anno dopo vincemmo di nuovo il festival con Piove. Ricordo ancora i giornalisti che per fare il tifo per noi aprirono gli ombrelli dentro il teatro. Mi ha fatto molto piacere sentir dire l'altra sera a Franca Gandolfi, la vedova di Modugno, in una trasmissione televisiva in cui si parlava di Nel blu dipinto di blu che la mia interpretazione è stata il massimo".

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