Cultura

Gianni Versace

"l'imperatore dei sogni", A 10 anni dalla morte. La Scala celebra Versace

14-07-2007

MILANO. "Gianni era l'imperatore dei sogni, mi diceva sempre 'faccio gli stracci perché è il nostro lavoro, però solo il teatro mi diverte davvero": così Santo Versace ha ricordato il fratello, scomparso 10 anni fa a Miami. Nell'anniversario, Milano, con il patrocinio del Comune e della Scala, lo ricorda con il balletto di Maurice Bejart 'Grazie Gianni con amore', in scena oggi al Piermarini.

"Gianni ha cambiato la mia vita, ha trasformato l'idea che avevo della danza e dei costumi - ha ricordato il coreografo francese - in qualcosa di nuovo e originale: l'uno ha dato all'altro".

"Lavoravamo spesso insieme e lui viaggiava sempre con la mia compagnia, lo ricordo al Cairo e in Grecia, ma anche - ha aggiunto - in un piccolo teatro in Olanda, dove fece sbaraccare le toilette per allestire la sua sartoria: era un uomo incredibile, riusciva a lavorare su tre o quattro balletti alla volta".

"E' vero" ha confermato la sorella, spiegando che "Gianni voleva che tutto fosse perfetto per Maurice".

Quello tra il grande stilista e il celebre coreografo, infatti, non era solo un rapporto lavorativo: "quando Maurice lasciò Bruxelles per Losanna, Gianni mi mandò lì ad accoglierlo, ricordandomi - ha spiegato Santo - che lui era uno di famiglia". Anche per l'ultimo spettacolo insieme, poche settimane prima di morire, a Firenze, in occasione di Pitti Uomo, "dopo aver messo tutto a punto, Gianni mi guardò e mi disse 'Ma Maurice, guarda che pantaloni che hai, non puoi mica salire sul palco in questo modo!' e così me li fece togliere per metterli a posto, lasciandomi in short nel giardino di Boboli". Fu proprio Versace a chiedere alla Scala di metterlo in contatto con Bejart: "mi dissero che c'era un nuovo designer che voleva lavorare con me, e fu subito un colpo di fulmine".

Una passione lavorativa destinata a durare a lungo e a essere coronata da tanti successi, molti dei quali verranno proposti domani, sotto forma di medley: oltre a 'Dyonisos', 'Malraux ou la metamorphose des Dieux', 'Souvenir de Leningrade', 'Chaka', 'Pyramide-El Nour', Bejart ha preparato anche una coreografia inedita, con i costumi disegnati da Donatella Versace. Tra gli ospiti attesi alla Scala e alla cena di gala a palazzo Reale, gli stilisti Karl Lagerfeld e Azzedine Alaia, i Missoni, i Ferragamo, le Fendi, Alessandro Dell'Acqua, Stefano Guerriero, Riccardo Tisci e Lavinia Biagiotti, mentre non ci saranno Armani, Valentino, Krizia e Prada. Ci dovrebbero essere, invece, le top Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Linda Evangelista, Christy Turlington e Valeria Mazza. Annunciati anche Quincy Jones, Geri Halliwell, Rupert Everett, Simona Ventura, Martina Stella, Bob Krieger e Giampaolo Barbieri. Smentito, invece, l'arrivo di Sharon Stone e della coppia Brad Pitt-Angelina Jolie. No comment di Santo Versace sulle tante assenze illustri, né sulle dichiarazioni di Antonio D'Amico, ex compagno di Versace, dispiaciuto di non essere stato invitato: "Non commento, Gianni - ha concluso il fratello - volava più alto di tutto questo".

Il palinsesto di oggi