Economia

Ministeriali. Raggiunto l'accordo sull'aumento

di Lucia Manca

14-07-2007

ROMA. E' stato firmato l'accordo per il rinnovo contrattuale degli oltre 200mila ministeriali. In arrivo un aumento medio mensile a regime di 101 euro, ma anche premi individuali al merito e gratifiche pure ai lavoratori di quegli uffici 'promossi' dai cittadini che, informati dei loro diritti attraverso la Carta degli utenti affissa nei posti di lavoro, daranno una sorta di pagella ai servizi resi. La firma di ieri dell'Aran (che rappresenta il governo) e i sindacati giunge dopo una lunga vertenza, con un duro braccio di ferro tra Cgil, Cisl e Uil e l'Esecutivo sulle risorse da destinare ai contratti degli oltre 3 milioni di lavoratori pubblici, e la proclamazione di uno sciopero generale revocato all'ultimo momento. Solo lo scorso maggio, infatti, è stato raggiunto un accordo a Palazzo Chigi, in base al quale 3,7 miliardi dovranno essere previsti in aggiunta nella prossima legge Finanziaria.

Dei 101 euro di aumento, 93 euro andranno ad incrementare il salario tabellare, mentre la restante quota sarà destinata a premiare la produttività. Tra le novità anche l'individuazione del termine perentorio di 55 giorni per l'entrata in vigore del contratto anche in assenza di un pronunciamento del governo o della Corte dei conti. Pertanto, i primi aumenti dovrebbero arrivare ai ministeriali a settembre.

Quello di ieri è il primo accordo firmato della stagione contrattuale 2006-2007 per la parte economica e 2006-2009 per quella normativa. L'auspicio ora il ministro per le Riforme Luigi Nicolais, dell'Aran e dei sindacati è che le trattative si concludano rapidamente anche per gli altri lavoratori pubblici, oltre 2 milioni, che ancora non hanno il contratto, a cominciare da quelli della scuola.

"Nel contratto - ha commentato Nicolais - sono previsti una pluralità di strumenti volti a valutare la prestazione individuale e collettiva e consentire adeguati riconoscimenti ai dipendenti più meritevoli. Mi auguro che rapidamente si possano chiudere gli altri contratti del pubblico impiego".

Soddisfatti anche i sindacati. Per Carlo Podda (Fp-Cgil), è un contratto "innovativo" che dà concretezza alla parola "produttività" al di là delle "sterili polemiche" passate. E anche secondo il segretario generale della Uil-Pa, Salvatore Bosco, il contratto è una "tappa importante del processo di rinnovamento e ammodernizzazione della pubblica amministrazione previsto dal memorandum sottoscritto col governo".

A contestare l'accordo è invece la Federazione delle rappresentanze di base del pubblico impiego (Rdb-Cub) che ha deciso di non firmarlo.

 

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