Dal Mondo

Israele concede a Mazen la libertà delle milizie

di Carlo Bollino

15-07-2007

GERUSALEMME. In un clima di distensione mai visto, il governo israeliano si prepara a nuove concessioni a sostegno del presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas), riconoscendogli ormai quasi un ruolo da alleato nella lotta contro gli integralisti di Hamas. Mentre i carri armati tornano a fare irruzione nella Striscia di Gaza occupandone l'aereoporto nel sud-est e trasformandolo da oggi in una base avanzata di Tsahal, ad Abu Mazen il premier Ehud Olmert sembra invece pronto a concedere la libertà alle sue milizie.

Dopo i 250 prigionieri di Fatah che presto saranno liberati dalle prigioni israeliane, il primo ministro potrebbe firmare nelle prossime anche un'amnistia in favore di 178 ricercati palestinesi appartenenti alle brigate dei martiri di Al-Aqsa, braccio armato di Fatah.

Fra i nomi che verranno cancellati dalla lista dei latitanti (finora tutti potenziali obiettivi di esecuzioni mirate), c'é anche quello di Zakariya Zubeidi, celeberrimo comandante del campo profughi di Jenin, roccaforte e simbolo della lotta palestinese. In compenso, secondo notizie di stampa non smentite dagli israeliani, il ministero della Difesa avrebbe invece aggiunto nella lista dei nemici da eliminare quello del premier di Hamas (destituito), Ismail Haniyeh. Che ormai esista un doppio standard rispetto ai palestinesi é fin troppo evidente, e nessuno tenta di farne mistero.

Israele e parte della comunità internazionale sembrano convinti che la pace potrà passare solo attraverso il dialogo con i laici moderati, rappresentati dal presidente Abu Mazen e dal suo premier Salam Fayyad (Fatah), al prezzo dell'eliminazione politica (se non anche fisica) degli integralisti religiosi, costituiti da Hamas e dal suo attuale leader Ismail Haniyeh.

"Le prossime settimane saranno decisive per la pace in Medio Oriente" ha avvertito dal Canada, dove si trova in visita, re Abdullah di Giordania.

Le scadenze, in realtà, sono incalzanti già dalla prossima settimana: nelle stesse ore in cui il Quartetto (Stati Uniti, Unione europea, Russia e Nazioni Unite) si riunirà a Lisbona per la prima volta insieme al nuovo inviato in Medio Oriente Tony Blair, Abu Mazen presiederà a Ramallah una riunione straordinaria del consiglio centrale dell'Olp, con lo scopo di tenere in vita il nuovo governo di transizione costituito ieri da Salam Fayyad, e che Hamas ha già definito "incostituzionale", e forse preparandosi a sciogliere il parlamento e annunciare elezioni anticipate. 

Una decisione storica (e carica di incognite) che salvo colpi di scena sarà preceduta da un evento non meno eccezionale: il secondo incontro in meno di un mese con il premier Olmert, ma che questa volta avverrà a Gerico (Cisgiordania), in quella che é già destinata a diventare la prima visita ufficiale di un premier israeliano in terra palestinese. E proprio da Gerico Olmert potrebbe annunciare una serie di nuove concessioni che il suo governo è disposto a mettere sul piatto della pace, a sostegno della credibilità e della forza di Abu Mazen.

L'amnistia per i suoi miliziani, ad esempio, prevede come condizione per i ricercati che ne beneficeranno di rinunciare al "terrorismo contro Israele" e di riconoscere al tempo stesso la propria fedeltà all'autorità palestinese di Abu Mazen. Ma Israele deve decidere anche se sospendere le ripetute incursioni armate in Cisgiordania, come pressantemente richiesto dai vertici di Ramallah, e se iniziare a rimuovere i posti di blocco dell'esercito che oggi rendono la vita dei palestinesi un inferno.

Proprio l'ufficio di Abu Mazen denuncia che nel solo mese di giugno "violazioni israeliane" hanno provocato a Gaza e in Cisgiordania la morte di 49 persone e il ferimento di altre 146, mentre l'esercito ebraico ha condotto 205 attacchi e 756 incursioni, ha istituito 488 posti di blocco volanti e chiuso il passaggio, per 135 volte, attraverso i posti di blocco permanenti. Soltanto nel mese di giugno sono stati arrestati 383 palestinesi: 133 in più di quelli che, dopo settimane di negoziati, potranno essere rilasciati.

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