Il fatto

Osama bin Laden nel video apparso sul Web

Bin Laden torna sul Web. Vecchie immagini, ma gli Usa non abbassano la guardia

di Alessandra Baldini

15-07-2007

 Sono immagini vecchie, secondo gli esperti di intelligence americana, quelle di un Osama bin Laden che inneggia ai "martiri" in un video di 50 secondi del braccio di propaganda di al Qaida intitolato "Profumo di Paradiso", ciò nonostante la Casa Bianca non abbassa la guardia. L'ultimo video dello sceicco del terrore risaliva all'ottobre 2004, a pochi giorni dalle elezioni presidenziali statunitensi. Due anni dopo un nuovo filmato diffuso nel quinto anniversario della strage alle Tori Gemelle e al Pentagono era risultato un replay di immagini del 2001. L'assenza di documentazione visiva recente su Bin Laden ha fatto aumentare le illazioni che il capo di al Qaida non sia più in vita.

Intervistato dalle televisioni Usa, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Stephen Hadley non si è voluto pronunciare, e ha invece ricordato che "é un monito che la guerra al terrorismo starà con noi a lungo". Hadley ha rinnovato con la Cnn la preoccupazione di un aumento della minaccia terroristica trapelata nei giorni scorsi da indiscrezioni sulla stampa: "E' un motivo di preoccupazione e stiamo reagendo. Reagiamo anche con una guerra di idee, la visione della democrazia, contro la loro visione di disperazione". Il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente George W. Bush ha confermato che una nuova stima sulla minaccia di al Qaida verrà presentata dall'amministrazione al Congresso nei prossimi giorni: la National Intelligence Estimate, un distillato del consenso raggiunto dalle agenzie di intelligence Usa, riferirà che la rete di bin Laden ha moltiplicato gli sforzi per far entrare attentatori negli Stati Uniti, che ha acquisito quasi tutte le capacità per colpire e che usa la sua base nel nord Waziristan, al confine tra Pakistan e Afghanistan, per lanciare e ispirare attacchi. Facendo il giro delle televisioni, Hadley ha espresso preoccupazione per gli attentati suicidi del fine settimana in Pakistan e per la notizia che i leader tribali della regione di confine tra Pakistan e Afghanistan hanno deciso di rompere l'accordo di pace con il presidente pakistano Pervez Musharraf. L'amministrazione Bush sta con Musharraf al cento per cento, ha detto Hadley: "L'accordo non ha funzionato come voleva lui, non ha funzionato come volevamo noi", così ora Musharraf "sta muovendo le truppe nella regione, e noi lo abbiamo aiutato nei limiti consentiti dalla sovranità nazionale".

Per Hadley la minaccia di al Qaida non è ai livelli di prima del'11 settembre grazie agli sforzi della Casa Bianca di combattere il terrorismo: "A questo punto le attività operative che vediamo sono in posti come Afghanistan, Iraq e Pakistan del nord ovest: posti dove dobbiamo portare la guerra, dove vivono, perché non dobbiamo poi trovarci a difenderci in patria".

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