L'Articolo

Moto. Sorpresa Pedrosa. In Germania Stoner sbaglia e gomme e Rossi cade

16-07-2007

SACHSENRIG (Germania). Tra i cupi boschi della Sassonia il gran caldo previsto dal meteo è arrivato puntuale, la vittoria della Ducati di Casey Stoner no. Dopo aver dominato tutte le sessioni di prove libere e quella di qualificazione del Gp di Germania classe MotoGp, l'australiano ha sbagliato la scelta della gomma posteriore e, dopo aver mantenuto a lungo la seconda posizione, è stato così costretto, via via, a scivolare in quinta posizione.

Confermando quella che nel paddock del motomondo viene ormai definita la maledizione della pole. Da ben dodici Gp, infatti, chi scatta alla piazzola numero uno della griglia di partenza è destinato a non vincere la corsa. L'ultimo a riuscirci fu Loris Capirossi, nel Gp del Giappone del settembre 2007. Da lì in poi riti scaramantici e scongiuri, persino quelli dell'espertissimo Rossi, non sono serviti a nulla.

Della situazione avrebbe potuto approfittare Valentino ma il pesarese della Yamaha, scattato ottavo allo spegnersi del semaforo rosso, s'è fatto prendere dalla smania del recupero che l'ha portato a commettere un errore fatale. Rallentato da Randy De Puniet mentre Pedrosa e Stoner sembravano lanciati sempre più in fuga, Rossi ha cercato di superare il francese della Kawasaki all'interno della curva a destra in fondo alla discesa: ha piegato troppo, la gomma posteriore della sua Yamaha è scivolata via ed il re folletto s'è ritrovato nella sabbia.

Col semi-manubrio destro rotto, impossibilitato a riprendere la gara alla ricerca di qualche punticino. Rossi ha poi ammesso sportivamente l'errore e s'è scusato con il suo box per l'occasione gettata alle ortiche. Così mentre lo spagnolo Daniel Pedrosa è riuscito a regalare alla Honda una vittoria che mancava al colosso di Tokio dal Gp degli Usa della passata stagione, e a rilanciare le sue ambizioni iridate, Valentino ha perso punti pesanti dal leader del mondiale.

Col quinto posto del Sachsenring, Stoner guida la classifica iridata provvisoria con 196 punti. Trentadue più di Rossi, cinquantadue più di Pedrosa. Peccato per Valentino perché, pur partito febbricitante, disponeva di una Yamaha ben messa a punto e con coperture Michelin performanti. Come confermano, del resto, non solo la vittoria di Pedrosa ma anche il terzo posto spuntato, sempre con la rediviva Honda, dallo statunitense Nicky Hayden.

Nella giornata no di Casey Stoner è tornato sul podio, dopo un digiuno che perdurava dal Gp di Turchia, Loris Capirossi. L'imolese della Ducati, che mai s'era adattato alla nuova Desmosedici 800, è riuscito ad indovinare una diversa distribuzione dei pesi e anche la scelta delle coperture. Quinto al primo passaggio, Capirossi ha agguantato la seconda posizione a dieci tornate dal termine e non l'ha più mollata.

Prima e terza la Honda, seconda e quinta la Ducati, leader del mondiale costruttori, alla Yamaha, con il re folletto fuori gioco, è rimasto il contentino del quarto posto conquistato da Colin Edwards. Nella gara della classe 250 ha sorriso la Ktm. L'azienda austriaca ha infatti conquistato il successo con il giapponese Hiroshi Aoyama e la piazza d'onore con il finlandese Mika Kallio, separati all'arrivo di soli 119 millesimi. Terzo s'è classificato il sanmarinese dell'Aprilia Alex De Angelis che, dopo aver dominato quasi l'intera corsa, s'é fatto beffare nel finale. Dopo un buon avvio, invece, ha perso mordente Andrea Dovizioso. Il forlivese della Honda, fulmine al via, ha concluso la gara in quinta posizione, preceduto anche dal capoclassifica del mondiale Jorge Lorenzo.

Nella 125 ha conquistato il suo secondo successo stagionale Gabor Talmacsi. Scattato alla pole-position, l'ungherese dell'Aprilia s'è lanciato in una vittoriosa fuga solitaria. L'hanno affiancato sul podio del Sachsenring il giapponese della Ktm Tomoyoshi Aoyama e lo spagnolo dell'Aprilia Hector Faubel. Quarto s'é classificato il romano della Aprilia Simone Corsi, molto più competitivo in gara che in prova. Sfortunata la gara di Mattia Pasini. Il riminese è stato speronato dal napoletano Raffaele De Rosa, ed è finito fuori pista. Entrambi gli azzurri hanno cercato di riprendere la corsa ma sono poi stati costretti a rientrare ai box. Archiviato il Gp di Germania, le due classi di minor cilindrata vanno in vacanza fino al Gp di fine agosto di Brno. La MotoGp, invece, affronterà prima di indossare il costume da bagno, la trasferta degli Usa. Una gara che Rossi, come lo stesso pilota ha dichiarato, avrà il sapore di rivincita.

 

Il palinsesto di oggi