Dagli USA

Sacerdoti pedofili / Il giudice di Los Angeles accetta l'intesa

16-07-2007

WASHINGTON. Un giudice di Los Angeles ha approvato un accordo tra l'arcidiocesi cattolica locale e oltre 500 presunte vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti, che prevede il versamento di una cifra record di 660 milioni di dollari. Il patteggiamento era stato annunciato nel fine settimana dall'arcivescovo di Los Angeles, cardinale Roger Mahony, ed è stato ora ratificato dal giudice Haley Fromholz. "Questo è l'esito giusto della vicenda - ha detto il giudice - trovare un accordo per risolvere il caso era la cosa giusta da fare".
Il maxi versamento arriva al termine di un braccio di ferro di cinque anni tra la diocesi e gli avvocati delle vittime ed evita un processo che avrebbe costretto il cardinale Mahony e altri leader religiosi a sfilare in aula. Si tratta della somma più alta che viene patteggiata da quando lo scandalo degli abusi sessuali dei preti è esploso nel 2002 a Boston. L'arcivescovo ha chiesto scusa alle vittime, molte delle quali hanno però reagito con rabbia all'annuncio dell'accordo, sostenendo che i soldi non bastano a coprire le ferite psicologiche subite.
La Chiesa cattolica é decisa "ad impegnarsi in ogni modo" per evitare il ripetersi delle "nefandezze" avvenute al suo interno e che hanno costretto la diocesi di Los Angeles al maxi-risarcimento per le vittime dei preti pedofili, ha dichiarato ieri sera padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, sottolineando che "l'accordo raggiunto, con i sacrifici che comporta, è anch'esso un segno di questo impegno, della decisione di chiudere una pagina dolorosa per guardare in avanti". Tuttavia, il portavoce Vaticano ha osservato che il fenomeno della pedofilia non riguarda solo la Chiesa cattolica, ed ha esortato tutti i settori della società a fare altrettanta pulizia.
"L'accordo raggiunto dall'Arcidiocesi di Los Angeles per il risarcimento di un gran numero di casi di abuso sessuale da parte di sacerdoti, religiosi e laici dell'arcidiocesi avvenuti nel corso dei decenni trascorsi è una notizia che - ha spiegato padre Lombardi alla Radio Vaticana - comprensibilmente ha richiamato molta attenzione, sia per il numero di casi considerati, sia per le cifre del risarcimento". "La Chiesa è evidentemente anzitutto addolorata per la sofferenza delle vittime e delle loro famiglie, per le ferite profonde causate dai comportamenti gravi e inescusabili di diversi suoi membri, ed è decisa a impegnarsi in ogni modo per evitare il ripetersi di simili nefandezze", ha aggiunto il direttore della Sala Stampa vaticana. "L'accordo raggiunto, con i sacrifici che comporta, è anch'esso un segno di questo impegno, della decisione di chiudere una pagina dolorosa per guardare in avanti nella linea della prevenzione e della creazione di un ambiente sempre più sicuro per i bambini e i ragazzi in tutti gli ambiti della pastorale della Chiesa", ha proesguito padre Lombardi. "Tuttavia - ha osservato - dato che il problema degli abusi nei confronti dell'infanzia e della sua adeguata tutela non riguarda affatto solo la Chiesa, ma anche molte altre istituzioni, è giusto che anche queste prendano con decisione i provvedimenti necessari". "La Chiesa, cosciente della sua responsabilità educativa nei confronti della gioventù, intende quindi partecipare da protagonista nella lotta contro la pedofilia, che giustamente sta coinvolgendo oggi settori sempre più ampi della società in molti paesi del mondo", ha concluso l'esponente della Santa Sede.

 

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