Il fatto

Il reattore di Yongbyon dall'alto

Corea del Nord. Chiuso il reattore di Yongbyon. Lo confermano gli ispettori

17-07-2007

PECHINO. Gli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l' Energia Atomica (Aiea) hanno confermato ieri che la Corea del Nord ha spento il suo reattore nucleare di Yongbyon. Lo ha detto il direttore dell'Aiea Moha-med El Baradei incontrando un gruppo di giornalisti a Bangkok.
"Il reattore è chiuso. Abbiamo verificato lo spegnimento del reattore", ha dichiarato il direttore dell'Aiea e premio Nobel per la pace. Quello di Yongbyon, a quanto si sa, è l'unico reattore nordco-reano capace di produrre il plutonio necessario per la costruzione di ordigni atomici. La sua chiusura è avvenuta contestual-mente alla consegna a Pyongyang di una prima fornitura di 50mila tonnellate di petrolio da parte della Corea del Sud.
Secondo l'accordo firmato in febbraio a Pechino, in cambio del disarmo nucleare Pyongyang riceverà altre 950mila tonnellate di greggio: una necessaria boccata d'ossigeno per l'economia del paese, che è sull'orlo della bancarotta.
El Baradei ha aggiunto che ora comincia una nuova fase, nella quale si dovrà prima di tutto individuare tutti i siti atomici nordcoreani ed assicurarsi che cessino le attività. Un compito che il direttore dell'Aiea ha definito "lungo e difficile".
I colloqui tra i sei paesi che hanno firmato l'accordo - Corea del Nord, Corea del Sud, Usa, Cina, Giappone e Russia - riprendono mercoledì prossimo a Pechino. Il capo dei negoziatori americani Christopher Hill ha affermato che si aspetta che sorgano "dei problemi". "Me lo devo aspettare - ha dichiarato - perché non avrei mai previsto che avremmo dovuto aspettare luglio per concretizzare questo primo passo".
L'accordo di febbraio è stato bloccato da Pyong-yang, che chiedeva lo scongelamento dei suoi conti correnti presso una banca di Macao. Si tratta di 25 milioni di dollari bloccati dagli Usa, secondo i quali servivano a finanziarie operazioni illegali come il traffico di droga e la diffusione di dollari falsi. Lo sblocco dei fondi, concordato anch' esso in febbraio, é stato ritardato per ragioni tecniche risoltesi poi con un intervento diretto della Federal Reserve, la banca centrale statunitense.
La crisi è scoppiata nel 2002, quando gli Usa hanno accusato Pyongyang di non aver rispettato gli impegni presi in una precedente tornata di trattative con l'Amministrazione del presidente Bill Clinton. Pyongyang ha reagito cacciando gli ispettori dell'Aiea e ritirando la propria adesione al Trattato di Non Prolifera-zione nucleare.
Il punto più basso è stato raggiunto nell'ottobre scorso, quando la Corea del Nord ha condotto il suo primo test atomico suscitando il fantasma di una corsa agli armamenti nucleari in tutta l'Asia.

 

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