Economia

Il disappunto di Prodi. Diverse ipotesi in campo

di Giovanni Innamorati

19-07-2007

ROMA. La gara per la cessione di Alitalia non è andata come il governo sperava: il premier Romano Prodi non nasconde il proprio disappunto. Ora però occorre andare avanti e lo stesso Prodi sottolinea che "ci sono diverse ipotesi in campo". L'unica via che è preclusa è quella della ricapitalizzazione da parte del Tesoro, su cui c'é il no dell' Ue e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha ammonito a "non fare strappi" rispetto alle regole europee.
L'esito della gara, con il doppio ritiro di AirOne e del Consorzio Tpg-Matlin Patterson-Mediobanca nel giro di poche ore, "dimostra come fosse profonda la crisi della compagnia", ha detto un Prodi scuro in volto. "Non lo ignoravamo e adesso dobbiamo trarne le conseguenze. Si è concluso un processo come non volevamo e adesso stiamo già riflettendo su cosa fare per il futuro. Ci sono diverse ipotesi in campo", ha sottolineato il presidente del Consiglio.
Sul banco degli imputati la Cdl mette anzitutto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Ma Silvio Berlusconi allarga l'offensiva all'intero governo. "La vicenda è l'ulteriore dimostrazione che non sanno comprendere la libertà di mercato e le sue regole". Fabrizio Cicchitto parla di "gestione demenziale" della gara, "truccata all'incontrario, cioé per non far nulla". "Il governo ha sbagliato tutto", sentenzia Gianluca Galletti, responsabile economia dell'Udc, che invita l'esecutivo ha riconvocare AirOne e le altre aziende interessate per rivedere le condizioni della gara.
An chiede che il governo riferisca in Parlamento. Richiesta recepita dal presidente del Senato Franco Marini, che ha preannunciato che la capigruppo di martedì stabilirà la data del dibattito. La Lega poi cavalca il sospetto che la gara avesse il fine di giungere a una trattativa privata con Air France. Lo dice Andrea Gibelli, e il capogruppo alla Camera, Roberto Maroni, va ancora oltre: la "svendita" ai Transalpini poi porterebbe "al sacrificio di Malpensa sull'altare dei soliti interessi romani".
Anche il forzista Maurizio Lupi preannuncia "la ferma e dura opposizione" a questo scenario. Insomma torna la guerra tra Fiumicino e Malpensa. E il governatore della Lombardia Roberto Formigoni accusa governo e azienda di "romanocentrismo". Ma la preoccupazione di un'Alitalia ridimensionata è anche dall'ex sindaco di Roma e vicepremier, Francesco Rutelli: "L'obiettivo è che Alitalia non venga colonizzata da compagnie straniere che hanno interesse a trasformarla in una compagnia regionale al servizio dei propri interessi".
E la ricetta suggerita da Rutelli è analoga a quella proposta dall'Udc: "rilanciare aprendo la gara per l'acquisizione di Alitalia in base a dei parametri definiti ed estremamente precisi". Quindi, conclude il vice premier, "dobbiamo mettere sul tavolo con trasparenza le condizioni per l'acquisto e andare alla ricerca della migliore offerta".
Dunque niente trattativa privata. Controcorrente la sinistra radicale che abbandona la via della privatizzazione. "Mancano compratori - si domanda Pino Sgobio - per Alitalia? Che sia lo Stato a "ricomprarla"".
Anche il verde Angelo Bonelli chiede che il Tesoro "eserciti la propria funzione" e che addirittura rediga lui "subito un piano industriale". Sembra però un percorso arduo, anche perché la Ue ha stoppato l'idea degli aiuti di Stato, anche sotto forma di ricapitalizzazione. Prodi dunque ha parlato di "diverse ipotesi in campo" e a Montecitorio è un fiorire di scenari: il più gettonato è che che si giunga a una trattativa privata con un partner industriale, la cui dote finanziaria però finirebbe nel capitale della Compagnia e non nelle casse dello Stato.
In ogni caso resta la questione del personale Alitalia, su cui interviene il sindaco di Roma e candidato leader del Pd, Walter Veltroni, che invita il governo ad accelerare e si augura che "le procedure consentano di individuare una partnership, un socio, un soggetto che possa guidare l'azienda in clima di concertazione con i sindacati, consentendo ad Alitalia di trovare quella certezza che in queste ore non abbiamo".

 

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