La politica

Silvio Berlusconi

"Colpa della sinistra estrema". Berlusconi spiega perche' il sistema politico bipolare non funziona

di Marina Maresca

19-07-2007

ROMA. Affondo di Silvio Berlusconi contro l'attuale sistema politico bipolare con successiva retromarcia dopo le proteste di Alleanza nazionale. In sostanza, ha spiegato l'ex premier, se l'Italia è ingovernabile non è colpa della legge elettorale ma della maggioranza, che è divisa e "in balia della sinistra più estrema". Comunque il Cavaliere è convinto che "non si voterà fra molto perché anche i vertici di questa sinistra mi hanno detto che sono arrivati alla frutta e qualcuno anche peggio". A suo parere, insomma, il governo Prodi salterà in autunno.
"Di fronte a quello che succede, ho forti dubbi che nella realtà italiana odierna, il bipolarismo consenta al paese di essere governato", ha detto il leader di Forza Italia premiando gli alunni della scuola di formazione politica del suo partito. Berlusconi ha rivendicato di aver portato nel nostro paese proprio "la novità importante" del bipolarismo. Ma nell'attuale situazione politica, per la presenza di "ali estreme" come la "sinistra radicale" il sistema non funziona per le contraddizioni interne alla coalizione. Oggi un cittadino che entra in una cabina elettorale, sa ciò che non sapeva prima: votando per un partito, sa con chi si alleerà questo partito e quale programma si impegna ad attuare e chi sarà il presidente del Consiglio", ha sottolineato Berlusconi, ricordando che con il proporzionale "tutto questo era sconosciuto". Oggi però è difficile governare con il bipolarismo. "Vedete cosa succede con questa pseudo-maggioranza della sinistra: i Ds e la Margherita sono in totale balia della sinistra estrema, è la sinistra estrema, che impone il suo credo, il suo fondamentalismo vetero-marxista in tutte le decisioni del governo".
Ma a difesa del bipolarismo si è subito schierata An. "Il bipolarismo italiano è sicuramente imperfetto, ma rimane un valore da difendere e che è all'origine della stessa Cdl. Berlusconi dovrebbe spiegare quali modifiche ritiene opportune perchè, in caso contrario, dà l'impressione di voler gettare il bambino con l'acqua sporca" ha replicato all'ex premier il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi. Poco dopo il Cavaliere ha corretto il tiro. "Il bipolarismo non funziona con questa sinistra, perchè è strutturalmente impossibilitata a governare", ha precisato Berlusconi, "sono convinto che il bipolarismo sia una vera conquista per la democrazia, abbandonarlo sarebbe un tornare all'indietro". All'alleato Gianfranco Fini Berlusconi ha quindi spiegato che non ha detto sì al referendum elettorale perché "la Lega è fieramente contraria" e Forza Italia ha dovuto quindi assumere una posizione di equilibrio. Di segno opposto la reazione del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, da sempre critico nei confronti dell'attuale bipolarismo e favorevole a una riforma elettorale sul modello tedesco. "Le mie idee sono note a tutti e non le cambio", ha infatti commentato l'ex presidente della Camera. Secondo il leader dell'Italia di Mezzo Marco Follini , "se perfino uno dei leader più bipolaristi la pensa così vuol dire che è arrivato il momento di cambiare spartito".

 

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