La politica

Pensioni. Si chiude nei tempi previsti. Prodi ottimista esclude un rinvio a settembre

19-07-2007

ROMA. Sulle pensioni Romano Prodi va avanti ed è convinto che le polemiche, tuttora in corso, non impediranno di arrivare rapidamente ad un accordo. In visita ieri a Bratislava, il premier ha escluso la possibilità di un rinvio a settembre. "È lei che mi dice che c'è questa voce da Roma, io non l'ho sentita", ha risposto ad un giornalista che gli ha riferito la voce sul rinvio dell'accordo in autunno. Oggi riprenderà la trattativa con i sindacati. Il portavoce del governo, Silvio Sircana, è ottimista: "Rebus sic stantibus, contiamo di chiudere nei tempi previsti". Prodi ha anticipato che l'intervento del governo terrà conto "dell'equilibrio di lungo periodo del bilancio italiano". Gli alleati lo incalzano. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta dice sì al superamento dello scalone attraverso la gradualità, ma la trattativa deve essere chiusa subito e un rinvio sarebbe "sbagliato".
Le polemiche provocate nella maggioranza dalle dimissioni del ministro Emma Bonino non si sono però sopite. nonostante che il presidente del consiglio abbia respinto le dimissioni. Il ministro radicale è stato criticato da diversi esponenti del governo e del centrosinistra. La questione è quindi ancora aperta. Lo conferma Marco Pannella. Emma, ha dichiarato, "ha lanciato un sasso nello stagno, ora vediamo le onde". Il leader radicale ha aggiunto di essere in attesa di una risposta di Prodi al quale è stata chiesta la convocazione di un vertice di maggioranza sulle pensioni.
Il ministro Emma Bonino è stata intanto contestata ieri al Senato sia dall'opposizione che da alcune forze della maggioranza (Prc e Sd) perchè assente durante il dibattito sulla legge comunitaria. Tra i primi a criticare Emma Bonino per le dimissioni date (e respinte) è stato il diessino Piero Fassino che ha detto di apprezzare molto di più "la pazienza e la tenacia" con cui sta lavorando il ministro del Lavoro Damiano, che non "il gesto estemporaneo" del ministro Bonino, perchè "non è con un gesto esemplare di un minuto che si governa un paese".
Altrettanto duro è il ministro di Prc Paolo Ferrero che accusa la Bonino di avere una posizione "antisindacale". Il ministro della Giustizia Clemente Mastella torna intanto ad avvertire Prodi che potrebbe uscire dal governo. Se la maggioranza salta su qualsiasi fatto, mette in guardia il leader dell'Udeur, "allora non c'è più la maggioranza e noi siamo fuori".
Un invito a tutti gli alleati è rivolto dal ministro verde Alfonso Pecoraro Scanio. Dobbiamo evitare, è il suo auspicio, che "ognuno metta bandiere di una singola formazione politica" e bisogna mantenere l'impostazione sul programma. La tensione che agita la maggioranza preoccupa i partiti del centrosinistra. Marina Sereni dell'Ulivo si augura che la riforma delle pensioni venga approvata al più presto. Anche Antonello Soro (Dl) invita il governo a trovare al più presto un'intesa. Nello stesso tempo dice all'opposizione di mettersi l'animo in pace perchè rimarrà deluso chi si aspetta una crisi di governo. L'ex premier Lamberto Dini, comunque, mette in guardia gli alleati. Quello lanciato da Emma Bonino, è il parere, è "un grosso segnale d'allarme" di cui bisogna tener conto.

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