Dal Mondo

Iraq. Catturato il messaggero di Bin Laden

di Stefano de Paolis

19-07-2007

BAGHDAD. Duro colpo per al Qaeda in Iraq: il "messaggero" di Osama bin Laden, e del suo vice Ayman al Zawahri, è finito nella rete degli americani, è stato catturato, e ha già iniziato a parlare, a svelare retroscena, a smantellare miti creati dall'internazionale del terrore su misura per il "pubblico" iracheno.
Si tratta di un iracheno, di nome Khaled Abdul Fattah Dawoud al Mashhadani, noto anche come Abu Sharid. E' stato arrestato il 4 luglio scorso nella città di Mossul, nel Nord dell'Iraq, ha annunciato ieri con soddisfazione il portavoce delle forze Usa a Baghdad, generale Kevin Bergner. Al Mashhadani fungeva da "intermediario" tra il leader di al Qaeda in Iraq _ l'egiziano Abu Ayub al Massri _ e "la leadership" di al Qaeda, compreso lo stesso sceicco del terrore, ha detto il generale. Ma era anche il capo della propaganda, ovvero il "ministro dell'informazione", dello Stato islamico in Iraq, l'associazione di gruppi terroristici sunniti guidata da al Qaeda e rivelata al mondo con un annuncio via internet nell'ottobre scorso. Da allora, lo Stato islamico ha rivendicato decine di attentati, che hanno causato migliaia di vittime.
Un'idea realizzata da al Mashhadani assieme ad al Masri, ha affermato il generale Bergner, definendo lo Stato islamico come "l'ultimo sforzo di al Qaeda per smerciarsi e smerciare il suo progetto di imporre al popolo iracheno uno Stato sullo stile dei talebani". Ma secondo l'alto ufficiale, di fatto di tratta di "un'organizzazione virtuale", una creatura del cyberspazio, uno strumento per accrescere l'immagine di al Qaeda. Al tempo stesso però di tratta di una iniziativa "per celare l'influenza di al Qaeda in Iraq", tanto che, ufficialmente, il "leader" dello Stato islamico è un iracheno, il famigerato Abu Omar al Baghdadi, il cui cognome indica non a caso la sua provenienza da Baghdad: solo che anche lui è in realtà una figura "virtuale", ha rivelato Mashhadani nel corso degli interrogatori a cui è stato sottoposto.
La voce che gli viene attribuita nei proclami diffusi via internet è quella di un attore, reclutato esclusivamente a tale scopo, ha riferito ancora il generale. "Un tentativo di dare alla leadership di al Qaeda in Iraq un volto iracheno", che però nessuno ha peraltro mai visto, poiché di al Baghdadi non esistono foto, come non esiste un 'curriculum'.
Al Mashhadani però è reale e la sua storia è nota. Prima di unirsi ad al Qaeda, due anni e mezzo fa, era uno dei leader di Ansar al Sunna, un gruppo terroristico sunnita che due mesi fa ha annunciato di aver formato con altri tre gruppi una nuova alleanza, per "reagire con una strategia congiunta" che avrà "l'obiettivo principale di combattere le truppe americane e tutte le forze irachene". Di fatto una forza alternativa allo Stato islamico e forse in competizione con esso, tanto che la cattura di al Mashhadani potrebbe esserne il frutto.

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