Dal Mondo

Venezuela. Rapito un italiano.

21-07-2007

CARACAS. E' caccia all'uomo da parte della polizia venezuelana alla ricerca dei rapitori del 18/enne italiano Mathew Shortt De Panfilis, avvenuto martedì sera a Maracaibo, nello Stato di Zulia, il più colpito da sequestri in tutto il paese. Secondo la polizia criminale (Cicpc) la famiglia del ragazzo ha ricevuto due telefonate anonime dai rapitori. Da quanto è emerso, i delinquenti non avrebbero per il momento parlato di un riscatto per la sua liberazione, ma si sarebbe trattato di un semplice "contatto iniziale, per poi avviare la trattativa". Grazie alle tracce dei numeri telefonici, la polizia ha determinato che le chiamate sono avvenute da alcune zone del nordovest della regione. "Non è però possibile - hanno spiegato gli agenti - affermare che il ragazzo si trova in quella zona. Forse i rapitori hanno usato quel luogo per depistare e tengono il giovane da un'altra parte. Lo capiremo nel corso delle indagini".

Mathew è figlio di George Shortt e dell'italiana Carolina De Panfilis, artista di 57 anni, figlia a sua volta di Ugo De Panfilis, emigrato in Venezuela da Cabella ligure, un piccolo comune in provincia di Alessandria. Il sequestro è avvenuto mentre il ragazzo si trovava nei pressi della sua abitazione in compagnia di alcuni amici. Il giornale La Voce d'Italia di Caracas ha spiegato ieri che "gli uomini che l'hanno portato via erano in possesso di armi automatiche, elemento che fa temere si tratti di guerriglieri". Il comandante della Cicpc, Jhonny Marquez, ha detto che quattro persone scese da un fuoristrada "hanno puntato contro il ragazzo armi corte e lunghe e quindi lo hanno caricato sullo stesso veicolo".

È il secondo italiano che si trova in mano dei rapitori in Venezuela, dopo il sequestro misterioso di Ornella Ferranti, di cui non si hanno notizie. Quest'ultimo caso è accaduto dopo lo strano sequestro lampo di qualche giorno fa di Luigi Annese, piccolo commerciante italiano, immediatamente rilasciato. Martedì, invece, un'altra persona è stata rapita a Maracaibo: si tratta di Karina Elizabeth Soto Payares, avvocatessa di 27 anni, anch'essa prelevata con la forza da due uomini armati.

Si è intanto appreso che l'esperto antisequestri dell'ambasciata d'Italia in Venezuela si è recato a Maracaibo per seguire il caso e fornire aiuto alla famiglia. La frequenza di rapimenti che riguarda cittadini italiani o di origine italiana fa sì che le relazioni tra Italia e Venezuela in questo ambito siano strette e costanti. Nel corso di una visita a Caracas, avvenuta a novembre dello scorso anno, il viceministro degli Esteri italiano Franco Danieli, con delega per gli italiani all'estero, ha affrontato il problema dei sequestri: "Ci siamo accordati sul fatto che 20 poliziotti venezuelani andranno in Italia prossimamente per essere addestrati da specialisti nella lotta anti-sequestro del ministero degli Interni. In una seconda tappa è possibile che esperti italiani vadano in Venezuela per tenere corsi di formazione alla polizia locale".

Qualche mese fa, invece, il procuratore generale antimafia Pietro Grasso ha firmato a Caracas un accordo con il collega venezuelano Isaias Rodriguez per garantire un rapporto diretto con la magistratura dello Stato latinoamericano e contrastare la criminalità transnazionale che fonde narcotraffico e terrorismo e che colpisce sempre più l'Italia.

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