Dagli USA

Il francobollo su Giuseppe Garibaldi

Francobollo USA in onore di Giuseppe Garibaldi

21-07-2007

DA DOMANI L'IMMAGINE di Giuseppe Garibaldi con la sua tradizionale giubba rossa farà l'esordio da costa a costa dell'America, impressa su un valore bollato da 41 centesimi emesso ieri dall'amministrazione delle Poste statunitensi in occasione del bicentenario della nascita dell'Eroe dei Due Mondi.

La cerimonia di presentazione si è svolta al Garibaldi-Meucci Museum di Staten Island dove le Poste hanno allestito un ufficio per l'annullo pittorico speciale in occasione del primo giorno di emissione, una chicca questa per gli appassionati filatelici, diligentemente in fila per acquistare busta e cartolina da collezione.

Su entrambe è stampata la riproduzione della statua dedicata a Garibaldi collocata a Washington Square Park a Manhattan, il logo dell'unica cittadina sul territorio americano che porta il nome dell'Eroe, quello del Museo e della Massoneria, con le date 1807-1882.

Di fronte all'ingresso della casetta-museo all'angolo tra Tompkins e Chestnut Avenue si sono dati appuntamento il chairman del Museo, John Dabbene, la curatrice Emily Gear, il consigliere comunale Tony Avella, Brian Michelson delle Poste Usa, il docente Frank Alduino e Ted Jacobsen, creatore del francobollo.

"Oggi più che mai è importante riconoscere e diffondere il contributo dato all'Italia e a questo Paese da Giuseppe Garibaldi e Antonio Meucci che, assieme, hanno diviso questa casa diventata museo reso operante dall'organizzazione Sons of Italy. Se non fosse stato per loro due e per tutti gli altri italoamericani che vi hanno contribuito, oggi non potremmo godere della qualità della vita a cui ci siamo abituati", ha detto il consigliere Avella.

Ted Jacobsen, una vita da sindacalista con il NYC Central Labor Council alle spalle e filatelico per passione, appartenente al Masonic Stamp Club di New York, ha disegnato il francobollo per questa occasione. L'immagine di Garibaldi sarà protagonista del Mese della Cultura italiano che si svolge in ottobre ogni anno nello Stato Impero.

"Alcuni amici in Italia tempo fa mi elencavano le iniziative per commemorare il bicentenario della nascita di Garibaldi e mi sono chiesto cosa avremmo potuto fare da questa parte dell'Atlantico per un eroe al quale, dopotutto, Abraham Lincoln chiese di assumere il comando dell'Esercito durante la Guerra Civile. Per me - assicura Jacobsen - disegnare questo francobollo è stato un grande privilegio. Sulla busta commemorativa ho voluto anche inserire il logo della città dell'Oregon che porta il nome di Garibaldi di cui sicuramente lui andrebbe fiero da buon uomo di mare".

Il francobollo, i filatelici confermano, è il veicolo più diretto ed efficace per portare conoscenza nelle case di milioni e milioni di americani e se quest'anno cade il bicentenario di Garibaldi, il prossimo, in aprile, per le Poste Usa sarà l'occasione di commemorare Antonio Meucci, l'inventore del telefono nei 200 anni dalla nascita.

"Tre mesi fa - racconta Brian Michaelson - sono stato contattato dagli organizzatori per sondare la possibilità di emettere un valore bollato e la presenza delle Poste oggi qui è il risultato dell'intesa. È un'occasione rara, ma doverosa, se pensiamo che l'inventore del telefono e il padre dell'Italia moderna hanno abitato qui a Staten Island. Possiamo soltanto dire che siamo orgogliosi di averli avuti qui dove è stato scritto uno straordinario capitolo della storia".

L'annullo speciale - spiega il funzionario delle Poste - sarà ancora disponibile per trenta giorni presso l'ufficio di St. George a Staten Island, dopodiché sarà distrutto e chi ne è in possesso certamente lo vorrà conservare come un pezzo da collezione.

Emily Gear, curatrice del Museo, assicura che la presenza delle Poste e l'emissione del valore bollato confermano che l'Eroe dei Due Mondi anche negli Stati Uniti ha ricoperto un ruolo storico. "Nei mesi estivi le visite diminuiscono, ma durante l'anno scolastico vengono molte scolaresche. A molti studenti - precisa Emily - non suonano nuovi i nomi di Meucci e Garibaldi: quando vengono qui conoscono già le loro imprese, ma vedere e toccare con mano immagini e oggetti che appartengono alla storia, è tutto un altro discorso. Questo vale però per i ragazzi dell'area metropolitana, magari figli di italiani. Per quelli che arrivano da fuori invece, questo museo è una sorpresa totale".

Sul letto dove riposava Garibaldi c'è la sua giubba rossa con le iniziali ricamate che indossò soltanto durante un paio di grandi cerimonie, dono di Bettino Craxi al Museo negli anni Ottanta.

Ad America Oggi, Ted Jacobsen spiega che per un eroe il cui desiderio era soltanto libertà per la gente, la casa dove ha abitato è un lembo di storia.  "Dovunque andasse, Garibaldi riceveva i massimi onori, in America Latina come in Europa. L'Eroe dei Due Mondi - aggiunge il sindacalista - era nato per liberare l'Italia, un massone che non voleva nulla per se stesso, sempre pronto a combattere per libertà e giustizia, andato a morire a Caprera".

Il chairman del Museo, John Dabbene sprizza gioia in questa occasione che porta Garibaldi e il Museo in primo piano. "Il prossimo anno faremo onore anche a Antonio Meucci per il bicentenario della nascita - fa osservare -. L'evento di oggi ha richiamato gente e la diffusione dei nostri programmi aiuta a portare visitatori. Questo museo è un grande tributo a Garibaldi e Meucci e dovrebbe figurare tra i must da visitare nella Big Apple".

Frank Alduino, docente di Storia presso lo Anne Arundel Community College del Maryland, ha appena terminato di scrivere il libro "The Sons of Garibaldi" e alla platea che lo ascolta spiega in particolare l'interesse dell'Eroe alla Guerra Civile americana a cui non ha partecipato, ma a cui ha contribuito. "Dobbiamo anche ricordare agli americani che questo straordinario personaggio che ha vissuto qui con Meucci è il vero liberatore e unificatore dell'Italia".

Il prossimo appuntamento che vede protagonista il Generale sarà il 13 settembre alla sala ricevimenti Chateau Briand a Carl Place a Long Island dove l'Italian Heritage and Cultural Month Committee organizza un gala durante il quale saranno assegnati riconoscimenti a Angelo Gimondo, Matilda Cuomo e Nicholas Valastro. 

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