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Lewis Hamilton mentre lo soccorrono

Lewis Hamilton. Una tragedia sfiorata

22-07-2007

NURBURGRING. Lo schianto è stato terribile, così come l'attesa di vedere la testa di Lewis Hamilton sbucare fuori dalla sua McLaren infilatasi nelle gomme delle protezione dopo avere tagliato dritto un curva da 260 Km/h durante le qualifiche.

Quando lo ha fatto c'è stato il primo sospiro di sollievo, il secondo è arrivato quando è sceso con le sue gambe dalla macchina nonostante sembrasse accusare un forte male alle gambe e ai piedi. Poi, quando ha alzato il braccio sinistro ed il pollice in aria mentre entrava sdraiato in ambulanza con la maschera dell'ossigeno, i sospiri di sollievo sono stati mille. Era andata bene. Si è sfiorata la tragedia ieri sul circuito del Nurburgring così come era capitato a Robert Kubica (Bmw) in Canada. Il ventiduenne pilota anglo-caraibico stava lottando per conquistare la pole position per il gran premio d'Europa in programma oggi quando, nell'affrontare la curva 8, il cerchione della ruota anteriore destra, non perfettamente ancorata, ha toccato il cestello di raffreddamento dei freni e una scheggia ha bucato la gomma, che si è immediatamente afflosciata. Hamilton non ha così più potuto controllare la macchina, nonostante non abbia mai tolto le mani dal volante.

"L'incidente è stato causato da un guasto ad un regolatore dell'aria o a una pistola causando un fissaggio non perfetto del bullone della ruota alla macchina" ha confermato il patron del team McLaren-Mercedes Rond Dennis.

"Non è stato provocato dalla gomma" gli ha fatto eco Kees van de Grint, responsabile dell'ingegneria in pista di Bridgestone Motorsport. "La perdita improvvisa di pressione - ha detto - ha avuto origine da un problema meccanico, sulla quale la squadra sta investigando".

Lewis Hamilton è stato portato dal centro medico del Nurburgring al vicino ospedale Bundeswehr Hospital di Coblenza. È stato sottoposto a vari esami, tra cui una tac che non ha rivelato anomalie. Non ha fratture o ferite e domani vuole correre. "Io mi sento bene e tutti mi hanno assistito molto bene, spero proprio di correre domani" ha detto il pilota dall'ospedale. "Prima verificheremo le sue condizioni - gli ha ribattuto Ron Dennis - e poi chiederemo a lui come si sente. Successivamente toccherà al medico della Fia stabilire se può gareggiare o no". A giudicare le condizioni di Hamilton sarà il finlandese Gary Hartstein. In caso positivo, Lewis Hamilton partirebbe in decima posizione, con un riscontro cronometrico segnato nella prima parte di Q3 fatta col pieno di carburante. Tutto il circus si è subito preoccupato di quanto era accaduto, ma sono bastati pochi minuti per capire che la situazione non era drammatica. "Ci siamo presi un bello spavento quando abbiamo visto Hamilton finire contro le barriere di protezione ed è stato un sollievo vedere che faceva segno con la mano che stava bene" ha detto il ferrarista Jean Todt riassumendo con la sua frase il pensiero di tutti.

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