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Il sito dell'incidente

Francia. Strage di pellegrini. Un autobus cade in una scarpata: 26 morti,

22-07-2007

VIZILLE (FRANCIA). Almeno 26 pellegrini polacchi sono morti carbonizzati ieri mattina presto, quando il pullman su cui stavano tornando da un pellegrinaggio nelle Alpi francesi, in una folle corsa a 70 km orari dovuta, pare, a un'avaria ai freni lungo una strada montana nota per la sua pericolosità, a 30 km da Grenoble, ha urtato il guard-rail a una curva, ha preso fuoco ed è precipitato in fiamme lungo la ripida scarpata sottostante arrestandosi sul torrente 40 metri più in basso.

All'ospedale di Grenoble, dove sono ricoverati i 24 sopravvissuti, 14 dei quali in gravi condizioni, è attesa in serata una visita congiunta dei presidenti francese, Nicolas Sarkozy, e polacco, Lech Kaczynski, che hanno avuto una conversazione telefonica sulla tragedia.

I pellegrini tornavano dal vicino santuario mariano di Notre-Dame-de-la-Salette. "C'erano persone distese ovunque, alcune erano saltate fuori dal pullman in fiamme", ha dichiarato un residente, la cui casa è a picco sul torrente Romanche, dove giace la carcassa calcinata del pullman. La "discesa di Laffrey", dove è avvenuta la tragedia, è nota come una delle più pericolose di Francia: carreggiata stretta, curve strette, una pendenza del 14%, pareti incombenti molto basse e un curriculum di centinaia di morti, con ben tre incidenti gravi nei primi anni '70 che da soli hanno fatto un totale di 77 morti. ''Non so più cosa si possa fare per tentare di rendere questa strada più sicura", dice il sindaco di Laffrey, Jean-Jacques Defaite. "E' una strada pericolosa, così pericolosa che è vietata ai pullman che non hanno l'autorizzazione, come sembra essere il caso", ha dichiarato da parte sua il premier francese, Francois Fillon, recatosi sul posto dell'incidente. E proprio per appurare se il pullman di pellegrini polacchi avesse o meno l'autorizzazione a percorrere quel tratto di strada la vicenda é finita sulla scrivania del procuratore della repubblica di Grenoble. E' comunque probabile che il pullman non fosse autorizzato, perché, a quanto pare, aveva problemi di freni. Secondo la testimonianza di alcuni motociclisti che lo seguivano, infatti, il pullman dopo un po' ha cominciato a percorrere quelle curve strette a 70 km orari e aveva le luci di 'stop' sempre accese.

Intanto in serata sono attesi a Grenoble Sarkozy e Kaczynski. "Il presidente polacco vuole esprimere la sua compassione e la sua solidarietà con le vittime e i loro cari", ha dichiarato alla tv polacca Maciej Lopinski, consigliere del presidente Kaczynski, nell'annunciare la visita. Poco dopo l'agenzia polacca Pap ha annunciato che "il presidente Lech Kaczynski si recherà a breve in Francia". Poco prima Sarkozy aveva telefonato al suo omologo, esprimendogli le sue condoglianze in una conversazione telefonica fra Parigi e Varsavia.

I pellegrini, originari della regione di Szczecin, nel nord-ovest della Polonia, secondo il ministro degli Esteri polacco erano partiti il 10 luglio ed erano sulla via del ritorno dopo la visita al santuario alpino di Notre-Dame-de-la- Salette.

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