Dall'Italia

Incendio in Abruzzo

L'Italia brucia, cade un Canadair. L'incidente in Abruzzo, morto il pilota

23-07-2007

ROMA. Giornata di fuoco al Centro-Sud, devastato dalle fiamme e gli incendi fanno una vittima: il pilota di un Canadair della Protezione civile precipitato in Abruzzo. Si chiamava Andrea Golfera. Gravemente ferito il copilota, Daniele Ret, trasportato all'ospedale dell'Aquila. La tragedia è avvenuta intorno alle 19. Il Canadair, decollato da Pescara, stava lavorando allo spegnimento di un incendio nella zona di Acciano (L'Aquila). Improvvisamente si sono persi i contatti radio; pochi minuti dopo la notizia della caduta. Cordoglio è stato espresso dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, mentre il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso è partito per l'Abruzzo per stare vicino al ferito e sincerarsi di quanto accaduto. L'Agenzia nazionale per la sicurezza al volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta.

L'incidente è avvenuto al termine di una giornata di superlavoro per gli equipaggi di Canadair ed elicotteri delle Protezione civile, subissati da richieste di intervento. Ne sono arrivate ben 71 ed i mezzi hanno potuto intervenire su 55 roghi. Non è stato infatti possibile soddisfare tutte le richieste: si è così dato precedenza agli incendi scoppiati nelle vicinanza di centri abitati, infrastrutture o stabilimenti industriali. Ed una mano l'hanno data anche due Canadair francesi, che hanno fatto scalo a Pescara di ritorno dalla Grecia.

Oggi dovrebbero poi arrivare in Sardegna due Canadair spagnoli. La Calabria è la regione più colpita (16 richieste), seguita da Sicilia (10) e Sardegna (8). I vigili del fuoco hanno mobilitato 8.000 uomini, 1.700 mezzi antincendio e 10 elicotteri. In molte situazioni, è stato necessario il richiamo in servizio del personale libero.

In Sardegna e nelle Marche le fiamme hanno lambito i centri abitati, determinando l'evacuazione di alcune abitazioni: è accaduto a Nuoro e a Urbino. In Calabria un forte incendio di vegetazione adiacente all'autostrada ha portato alla chiusura nel pomeriggio dell'A3, tra Lagonegro (in Basilicata) e Falerna. Il tratto autostradale è stato poi aperto in serata, anche se, fa sapere l'Anas, permane lo stato di allerta. Problemi anche per il traffico ferroviario: sette incendi scoppiati vicino ai binari hanno infatti provocato ritardi ed interruzioni alla circolazione dei treni, per agevolare le operazioni dei Vigili del fuoco.

Dai ministri dell'Ambiente e delle Politiche agricole, Alfonso Pecoraro Scanio e Paolo De Castro, arrivano parole dure contro i piromani. Commentando i roghi che minacciano il Parco nazionale el Pollino, Pecoraro ha invitato alla "tolleranza zero verso gli incendiari". De Castro, da parte sua, ha annunciato in settimana un incontro con il suo collega per "mettere a punto una strategia che ci consenta di aumentare ulteriormente il controllo del territorio e di rafforzare le difese delle aree protette d'Italia".

E a favorire i roghi al Sud sono anche le elevate temperature. Sono 11 le città strette ieri nella morsa delle ondate di calore, secondo il bollettino della Protezione civile. Bisognerà aspettare tra mercoledì e giovedì per avere un allentamento dell'assedio dell'afa. Attribuite al caldo oggi due morti, a Napoli ed in provincia di Messina. Le situazioni più critiche in Sicilia: a Catania ‘bollino rosso' da ieri fino a domani: oggi il termometro toccherà 41,3 gradi. Anche a Palermo altri tre giorni di fuoco: oggi si raggiungeranno 38,6 gradi. Nelle altre città le ondate di calore si concluderanno entro oggi. Particolarmente calda Bari, che oggi arriverà a 40,4 gradi. Le altre città interessate dal fenomeno ieri e/o oggi sono: Venezia, Firenze, Pescara, Brescia, Roma, Campobasso, Napoli, Trieste.

 

 

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