Dall'Italia

Incendio in Puglia

Brucia il Centro-Sud. In Puglia 4 morti. Caldo e fuoco, Italia sconvolta

di Maria Eleonora Lestingi

25-07-2007

ROMA. Mezza Italia continua a bruciare, in particolare il Centro-sud. La situazione più critica si è registrata ieri in Puglia dove, a causa di un gigantesco incendio sviluppatosi nell'entroterra del Gargano, vicino Peschici, sono morte quattro persone. Due cadaveri carbonizzati sono stati trovati in un'automobile e altre due persone morte asfissiate - sarebbero fratello e sorella di 80 anni - sono state rivenute su una spiaggia dove, per la paura, si era rifugiati migliaia di turisti, rimanendo poi bloccati; altri sono saliti su gommoni e imbarcazioni di fortuna. Molti, per salvarsi, si sono buttati in mare dopo aver visto le auto esplodere.

Diversi i feriti e gli intossicati tra le persone tratte in salvo, molti quelli in stato di shock. "Una vera apocalisse", hanno raccontato alcuni testimoni. Il presidente della giunta regionale della Puglia, Nichi Vendola, che si prepara a chiedere al governo lo stato di calamità naturale, ha espresso il suo cordoglio alle famiglie delle vittime sottolineando poi di essere "in continuo contatto con tutte le autorità preposte per conoscere in tempo reale la situazione".

Il presidente della Repubblica Napolitano si è messo in contatto con Vendola e con il prefetto di Foggia Calvosa e ha espresso "cordoglio e solidarietà ai familiari delle vittime", di "vicinanza ai cittadini e ai turisti" e di "partecipazione alla intensa opera di soccorso". E anche il premier Prodi, in continuo contatto con il ministro dell'Interno e il capo della Protezione civile per essere informato dell'evoluzione della situazione, è rimasto particolarmente turbato dalla notizia delle vittime di Peschici ed ha espresso il dolore suo e del governo.

In fiamme sono anche il basso Molise e alcune zone della Calabria. In provincia di Catanzaro un intero paese è rimasto prigioniero delle fiamme. Si tratta di Magisano, dove gli abitanti per sfuggire al fuoco hanno dovuto trovare riparo all'interno della chiesa.

Situazione difficile anche in provincia di Cosenza, soprattutto nella zona di Castrovillari, dove da domenica squadre dei vigili del fuoco e forestali lavorano a un incendio che ha ridotto in cenere centinaia di ettari di bosco del parco nazionale del Pollino. Non c'è tregua poi a Nuoro dove, dopo il terribile rogo dell'altro ieri, alcuni fuochi sono divampati alla periferia della città.

La guardia forestale è ancora al lavoro in Umbria, dove sono andati in fiamme oltre 600 ettari di bosco in 4 giorni. È un'emergenza "eccezionale" quella che sta interessando in questi giorni l'Italia, ha spiegato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, perchè non si verificava da tantissimi anni ed è causata da "fenomeni dolosi provocati in modo scientifico per creare disagi e fare male a questo Paese". Però, ha aggiunto Bertolaso, "abbiamo un sistema che sta funzionando, altrimenti sarebbe stato il disastro più totale". Bertolaso ha rivolto poi l'invito a una collaborazione generale: "Non basta la flotta aerea dello Stato, che pure sta facendo miracoli e, purtroppo, paga anche duramente questo impegno", ha aggiunto facendo riferimento all'incidente mortale avvenuto l'altro ieri ad Acciano (L'Aquila). Le squadre di terra, comunque, stanno lavorando ovunque, soprattutto i volontari delle regioni dell'arco alpino, le uniche che non stanno subendo questo "attacco frontale".

Intanto, il ministro della Difesa, Parisi, si è detto disponibile a inviare le Forze armate per contribuire a spegnere i roghi e a soccorrere la popolazione. E per far fronte ai numerosi incendi del Centro-Sud, il ministro dell'Interno Giuliano Amato, d'intesa con il premier, ha dato indicazione per un "uso pianificato e coordinato a livello centrale di tutte le risorse a disposizione", cioè quelle dei vigili del fuoco, della Protezione civile e della forestale, "in modo da garantire la massima copertura in ogni Regione interessata dall'emergenza". Tutte le Prefetture, inoltre, sono pienamente mobilitate per dare il proprio contributo.

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