Dall'Italia

Elicottero antincendio

Incendi/La Procura di Lucera a caccia dei piromani assassini

26-07-2007

LUCERA (Foggia). Il giorno dopo la devastazione del fuoco, le lacrime dei turisti e le polemiche per i ritardi nei soccorsi, la macchina giudiziaria si è messa in moto.

La Procura di Lucera ha aperto un fascicolo di indagine nei confronti di ignoti per incendio e omicidio doloso, per capire come sia cominciato e chi abbia appiccato l'incendio che ha devastato il Gargano tra Peschici e Vieste e ucciso due persone provocando danni a migliaia di turisti.

Ma indagherà anche per accertare se effettivamente i soccorsi siano stati tempestivi ed adeguati. Il procuratore, Massimo Lucianetti, che indaga insieme con il sostituto Claudio Rastrelli, non si sbilancia sulle ipotesi. "E' ancora tutto da accertare - dice - abbiamo formulato l'ipotesi di reato più grave, ma le indagini dovranno per prima cosa chiarire proprio se ci sia stato dolo o colpa, capire se ci sia stato solo uno o più focolai di incendio, ed individuare quindi i responsabili".

Ieri Lucianetti, saputo dell'entità dell'incendio che aveva provocato due morti, era già andato a Peschici per verificare di persona la situazione.

Ieri pomeriggio ci è tornato per parlare direttamente con i carabinieri che sono stati delegati ad indagare insieme con le altre forze impegnate in queste ore nelle operazioni di spegnimento e soccorso: Corpo forestale dello Stato, vigili del fuoco, guardia di Finanza, polizia stradale e vigili urbani di Peschici. A tutti Lucianetti ha chiesto informative precise e li ha convocati per domani mattina in procura per fare un primo punto sulle indagini. Oggetto dell'incontro, quindi, sarà anche la questione dei soccorsi. Alle denunce fatte dai turisti in lacrime, che hanno detto di avere atteso per ore l'arrivo dei mezzi aerei antincendio mentre le fiamme dilagavano, e di essere rimasti abbandonati sulla spiaggia aspettando che qualcuno li portasse in salvo via mare, si erano aggiunte già da ieri le denunce del sindaco di Peschici, Francesco Tavaglione, ribadite anche ieri. "Gli interventi operativi per spegnere l'incendio sono stati tardivi - ha detto - al contrario dei soccorsi ai turisti che sono scattati immediatamente".

"Ieri - ha aggiunto il sindaco - ho intuito subiti dai primi focolai che il paese stava per correre un grosso rischio. Ho telefonato in prefettura e ho chiesto alla Protezione civile l'invio di un Canadair per fare spegnere subito i focolai. Mi è stato risposto che in giornata gli aerei non sarebbero decollati per precauzione e per compiere accertamenti dopo la tragedia del Canadair precipitato in Abruzzo".

Raccogliendo queste segnalazioni, ma forse anche rispondendo ad una sensazione su una mancata tempestività avvertita durante il sopralluogo di martedì, il procuratore ha deciso di indagare anche su questo filone. Lucianetti rinvia qualsiasi ipotesi o commento a quando verranno fatti gli accertamenti dovuti che, assicura, saranno compiuti con la "massima rapidità" e riguarderanno "i tempi dei soccorsi, il numero dei mezzi aeronavali impiegati e anche la loro qualità per controllare l'adeguatezza qualitativa e quantitativa".

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