I consigli di Laura

Ha sconfitto l'anoressia

26-07-2007

Cara Laura,

ho iniziato a mangiare meno dall'età di sedici anni per piacere ad un ragazzo che mi prendeva in giro.

Così è iniziata la mia storia di anoressia.

La prima cosa che ho fatto è stata togliere i condimenti.

Non andavo più fuori a mangiare perchè non potevo mangiare la quantità che volevo.

Un giorno sono stata costretta da mia madre ad entrare in un ospedale per guarire da questa malattia.

Io non volevo stare lì perchè  non riuscivo ad instaurare un buon rapporto con la dottoressa nè con le infermiere.

Mi dicevano che non miglioravo mai e quindi mi aumentavano la terapia e riempivano il bicchiere fino all'orlo di integratore. Se non bastava mi facevano la flebo.

Quando chiedevo loro se fossi  aumentata di peso non mi rispondevano, dovevo fare tutto quello che dicevano loro anche se non mi piaceva.

Non amavo essere chiamata anoressica perchè di questa malattia  soffrono le persone che vogliono somigliare alle modelle e non pensano a vivere, ma solo ad essere magre.

In tutto ciò mia madre era molto preoccupata per me e pensava di avermi dato poche attenzioni.

Fino a quando non è venuta in ospedale una nuova  dottoressa. Con lei si è instaurato subito un buon rapporto ed io mi sono aperta a lei. Non mi sentivo giudicata se mangiavo o no e potevo raccontarle quello che volevo e mi sentivo libera e tranquilla.

Nel giro di poche settimane ho ricominciato a mangiare e per farla breve ora sono una donna felice. L'anoressia è solo un brutto ricordo.

Ti ho voluto raccontare questa storia solo per dirti che si può uscire da tanto dolore.

Francesca

 

Cara Francesca, grazie per la tua "dolorosa" lettera che servirà da esempio a tutti coloro i quali hanno "deciso" di ricominciare a vivere. Auguri! 

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,

            5 Bergenline Ave., Westwood, N.J., 07675

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