Dall'Italia

Il veliero Pandora nel mare di Genova

Nel mare di Genova le più belle vele del mondo

di Chiara Carenini

29-07-2007

GENOVA. E' stata la nave preferita di pirati e corsari. Ma oggi il brigantino ‘Italia' è nave ‘educante' della Marina italiana e, con i suoi 104 metri di lunghezza fuori tutta, è il brigantino più grande del mondo. E quando è entrato ieri mattina in porto a Genova ha strappato emozioni e applausi. Sono arrivate tutte, le Tall Ships che fanno parte del Race ‘Mediterranea' 2007, una regata partita da Alicante cui hanno partecipato 3000 ragazzi provenienti da ogni parte del mondo. Ed eccole qui, le grandi navi, gli alberi protesi e legati dai pavesi, i Tricolore a far compagnia alle bandiere dell' Ecuador, la Russia, la Bulgaria, l'Argentina, le sartie intrecciate, gli scafi imponenti appoggiati alle banchine.

Su tutte la splendida Amerigo Vespucci (per vederla, una coda di centinaia e centinaia di persone), la bellissima Mir russa (2771 metri quadrati di vele bianche su scafo bianco di 109 metri), l' imponente Stad Amsterdam (armata a nave con 25 vele per una superficie a vento di 2200 metri quadrati), e il brigantino a palo Guayas, nave della Marina militare dell'Ecuador che porta il nome di un grande capo indio simbolo della resistenza alla dominazione spagnola.

Certo, come ha detto Peter Newell, direttore di regata e della Sail training international che ha inventato nel 1956 Tall Ships' races, questa non è la America's cup. E' meglio, è qualcosa di più: è una palestra, una scuola, persino un consiglio. Su questi velieri, infatti, 3000 ragazzi hanno imparato l'arte e soprattutto lo spirito dell'andar per mare, equazione di vita per quella incredibile solidarietà, sintonia, amicizia che si crea tra gente di mare. Sono tante le Tall Ships, tutte splendide con i loro imponenti scafi, molte navi scuola. Tra queste, la Marina militare italiana ha mandato i suoi gioielli: la Vespucci ovviamente; ma anche nave Palinuro. Palinuro è una goletta, armata con tre alberi più un albero di bompresso. L' albero di trinchetto è a vele quadre mentre quelli di maestra e mezzana sono a vele auriche ed il bompresso è armato con i fiocchi.

La superficie velica complessiva è di mille metri quadrati. L'altezza degli alberi è di 35 metri per il trinchetto, 34,5 metri per la maestra e di 30 metri per l'albero di mezzana. Si direbbe piccola, a fianco dei grandi velieri, ma nessuno la batte per eleganza, classe e forza. E ancora gli yawl Capricia e Stella Polare. Il Porto antico regge bene l'onda d' urto delle persone che vogliono guardare da vicino i giganti del mare: in tanti sono arrivati qui con pullman e treni speciali, e tutti si mettono disciplinatamente in fila, sotto un sole impietoso, ad aspettare di poter salire a bordo.

I cadetti dell' Accademia di Livorno girano con le loro impeccabili divise, i ragazzi che hanno preso parte alle regate sono stanchi ma felici. Comincia la festa, a Genova, con le parate, la banda della Brigata Folgore che suona, le partite di calcio a 5 e il mini torneo di pallavolo. Le grandi navi aspettano solo di prendere il mare come la balena che fa capolino, a un miglio dal porto, tre spruzzi in aria, come i tre colpi di cannone della Vespucci che ieri, poco dopo l' alba, hanno salutato Genova.

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