La politica

Marco Pannella ed Emma Bonino

Arrivano i radicali. Partito Democratico. Scendono in campo Pannella e Bonino

di Chiara Scalise

30-07-2007

ROMA. Rush finale per la presentazione delle candidature alla guida del Partito democratico. Oggi, alle 21 scade il termine: ciascun candidato dovrà consegnare tra le 2000 e le 3000 firme, di cui però almeno 100 raccolte in cinque regioni diverse. Otto i volti per le primarie del 14 ottobre e due i ‘ticket': alla coppia più ortodossa Veltroni-Franceschini, si è aggiunto il tandem Pannella-Bonino.

Una corsa, quella "radicale", la cui validità è tutta da ancora da confermare. L'Ufficio di presidenza del Comitato 14 ottobre per il Pd ha già messo le mani avanti, sottolineando che le porte sono aperte a patto che i Radicali si sciolgano. No problem, è stata la risposta di Bonino: "Noi siamo biodegradabili", come testimoniano le molteplici metamorfosi delle forme scelte dai Radicali nella loro pratica politica. Quello che è invece "intoccabile" sono le "nostre storie - afferma perentoria la Bonino - le nostre vite, le nostre iniziative".

Anche perché proprio la storia e le battaglie radicali sono "l'offerta" che la coppia Pannella-Bonino vuole portare in dote al matrimonio con i Ds e la Margherita. La scelta di candidarsi alla guida del Pd non è cestinabile come una "boutade" di Pannella, scandisce Bonino, che fa anche un'azione preventiva contro quanti la additeranno ancora una volta per aver scelto di fare la "seconda del padre-padrone". E in effetti puntuale arriva la critica della collega di governo, e unica altra candidata donna, Rosy Bindi: è delusa, spiega il ministro della Famiglia, perché avrebbe preferito una candidatura autonoma da parte di Emma: "Speravo avrebbe deciso, come me, di sciogliere gli ormeggi dalle sicurezze del vecchio porto". E, invece, il ticket Pannella-Bonino, è l'affondo del ministro Bindi, non è altro che la replica dell'americanata di Veltroni e Franceschini.

La coppia di outsider Pannella-Bonino fa dunque emergere una delle contraddizioni chiave del futuro Pd. Bindi rimprovera infatti l'inversione della tabella di marcia per la costruzione del nuovo progetto, con la decisione di puntare i riflettori prima sulle regole e le candidature e solo dopo sulla discussione del Manifesto e quindi dei contenuti.

Un ribaltamento che rischia però, è il timore soprattutto dell' ala cattolica, di dare vita a un partito senza "più confini - spiega Bindi - adattabile a qualunque orizzonte di valori". Che è esattamente quanto ribadisce anche il deputato Dl Giorgio Merlo: "La virtuale candidatura di Pannella a segretario nazionale del Pd rischia di rendere debole e vulnerabile la stessa identità del Partito democratico".

Ma così, è il ragionamento, c'é il rischio del "pressapochismo culturale" per andare in cerca di consensi. L'invito è quindi a fare pulizia, dice sempre Merlo, che auspica una "parola chiara anche da Veltroni".

Per il primo show-down del Partito democratico bisognerà comunque aspettare qualche giorno. Se infatti domani sera si chiudono i termini per la presentazione delle firme, gli organi competenti hanno a disposizione due giorni per vagliarle. Il verdetto dovrebbe quindi arrivare entro mercoledì sera, sempre che gli esclusi non facciano ricorso, così come hanno già promesso di fare proprio i radicali. A quel punto i tempi sarebbero destinati ad allungarsi ulteriormente.

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