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Italiani in Afghanistan

Afghanistan. Spari contro italiani. Nessun ferito

31-07-2007

ROMA. I militari italiani tornano nel mirino in Afghanistan. Un pattuglia è stata attaccata a Farah, nell'ovest del Paese. I soldati hanno risposto al fuoco. Nessuno é rimasto ferito. Sono trascorsi due mesi e mezzo dall'ultimo attentato, quando una bomba esplose al passaggio di un mezzo, ferendo due militari della brigata "Sassari".

L'ATTACCO - È avvenuto alle 11:10 locali, mentre una pattuglia composta da sette blindati Lince era "in normale attività di perlustrazione" in un'area non meglio precisata della turbolenta provincia di Farah, una delle quattro sotto il controllo italiano. Al comando del contingente si limitano a spiegare che "elementi non identificati" hanno esploso "alcuni colpi di arma da fuoco contro una nostra unità", senza ferire nessuno. I militari italiani hanno risposto e gli aggressori si sono dileguati.

TALEBAN - Chi ci sia dietro l'attacco è ovviamente ancora presto per dirlo, ma il ministro della Difesa, Arturo Parisi, solo giovedì scorso in Senato aveva messo in guardia dai pericoli dell'offensiva dei taleban. Nella zona ovest, quella sotto la responsabilità del contingente italiano, "la situazione è relativamente tranquilla - aveva detto il ministro - ma l'insorgenza talebana potrebbe manifestarsi anche lì, soprattutto nelle aree meridionali" della regione, dove appunto si trova il distretto di Farah.

IL PRECEDENTE - L'ultimo attacco contro gli italiani risale al 14 maggio scorso. Un ordigno esplose lungo la strada che collega la città di Herat all'aeroporto: due militari della "Sassari" che viaggiavano a bordo di un gippone civile in dotazione al Prt, il Team di ricostruzione provinciale, rimasero feriti in modo non grave. Due settimane prima, sulla stessa strada, stessa sorte toccò ad altri tre militari italiani. In quella che un tempo era la tranquilla provincia di Herat, gli attacchi con esplosivo alle forze internazionali si sono più che quintuplicati in due anni, passando dai circa 30 del 2005 ai 160 registrati nel 2006.

I RINFORZI - Per far fronte a questa minaccia crescente il governo, nelle settimane scorse, ha disposto l'invio di uomini e mezzi di rinforzo. Si tratta di 5 elicotteri d'attacco Mangusta, 8 veicoli corazzati Dardo, 10 blindati Lince e 145 militari, tutti già pienamente operativi. Attualmente sono dunque 2.230 i militari italiani che partecipano alla missione Isaf della Nato, distribuiti tra la capitale Kabul (dove sono schierati anche tre elicotteri AB 212), ed Herat (base degli aerei senza pilota Predator).

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