La politica

Il Presidente del Consiglio Romano Prodi

Romano Prodi: vado avanti per portare a termine il programma entro il 2011

03-08-2007

Il premier lascia Roma, e parte per le vacanze, con la convinzione di portare a termine il programma dell'Unione entro il 2011, dopo aver fatto tutto il ''possibile'' in questi primi 14 mesi, con una parte ''corposa'' del progetto gia' realizzata.

ROMA. Romano Prodi, corroborato anche dall'ultimo voto di fiducia al Senato, rilancia l'azione del governo e della sua maggioranza, ''risicata'' a Palazzo Madama ma comunque in grado di ''decidere''. ''Verbalmente dispersa ma compatta'' nei fatti. E conferma, con decisione, l'orizzonte di  legislatura dell'Esecutivo.

Il premier lascia Roma, e parte per le vacanze, con la convinzione di portare a termine il programma dell'Unione entro il 2011, dopo aver fatto tutto il ''possibile'' in questi primi 14 mesi, con una parte ''corposa'' del progetto gia' realizzata.

E, forte di questa convizione, e' sicuro che non esitano maggioranze alternative a quella dell'Unione, meno che mai con i contributo dell'Udc di Pier Ferdinando Casini. ''Sono venuto al governo con questa coalizione, le sono sempre stato leale e non ho nessuna intenzione di cambiarla'', dice sottolineando con orgoglio i miglioramenti visibili del paese, sotto il profilo economico e sociale.

Il presidente del Consiglio snocciola dati e cifre, elenca i provvedimenti varati in piu' di un anno di attivita' e auspica una sempre maggiore collaborazione con l'opposizione su tutti quegli argomenti di interesse nazionale, a partire dalla riforma della legge elettorale. Anche se, ammette, non e' una cosa facile. Intanto, tira dritto per la sua strada.''Faccio la mia politica e continuero' a farla. Quando ho detto che chiudero' nel 2011 mi sono preso una forza ed una liberta straordinarie, sono cocciuto, un reggiano dalla testa quadra. E questa tranquillita' mi permette di fare un servizio al paese'', dice spiegando che se la ''coalizione'' dei suoi nemici si  ''condensera''' in modo tale da sostituirlo, pensera' comunque di avere fatto lo stesso ''un servizio al paese''.

Intanto, Prodi pensa all'immediato futuro indicando tra le priorita' le nuove iniziative sulle privatizzazioni e la necessita' di affondare il piede sull'acceleratore della lotta all'evasione fiscale. ''Devo far capire che ogni euro recuperato con la lotta all'evasione - sottolinea - e' un euro in meno  sull'imposizione fiscale''. E di questo tutti i cittadini, aggiunge, devono sentirsi corresponsabili.

Il presidente del Consiglio e' sostanzialmente sereno anche sulla riforma del welfare. Non e' turbato piu' di tanto dalle polemiche degli ultimi giorni con la sinistra, sicuro di aver fatto ''quadrare il cerchio'' e che le ''tensioni'' su alcuni punti particolari potranno essere risolte a settembre.

E' un quadro positivo a tutto tondo quello che dipinge il premier che parla anche di ''recupero dei consensi'' dopo una fase grigia. Ecco perche' prevede un finale di estate ''tranquillo'', concedendosi una breve vacanza convintissimo che anche sul fronte internazionale e della lotta al terrorismo le cose stiano andando abbastanza bene, con nessuna nuova tensione oltre confine e la recuperata credibilita' di Roma verso paesi  strategici nello scacchiere mediorientale, da Israele alla Siria. Tutto cio' grazie ad una politica ''saggia e seria''.

''Va bene cosi'', conclude parlando anche del suo storico avversario politico, l'ex premier Silvio Berlusconi. Al leader di Forza Italia, Prodi potrebbe anche inviare un sms, durante la pausa agostana, ma purtroppo, sorride, ''non ho il suo numero di telefono''. Un sms, non una cartolina, per dirgli solamente: ''Continua cosi' che a me va bene''.

Il palinsesto di oggi