Dall'Italia

Romano Prodi

In vacanza con Harry Potter. Il professore parte senza il "Capitale" di Marx suggerito da Bertinotti

di Elisabetta Martorelli

05-08-2007

ROMA. Altro che "Capitale". Niente Karl Marx nella valigia estiva del Presidente del Consiglio. Romano Prodi ha scelto il "maghetto" occhialuto Harry Potter, più alcuni gialli sempreverdi di Camilleri, un testo di Keynes, qualche libro di storia. Aveva detto di essere imbarazzato all'idea della lettura della famosissima trilogia che fa impazzire i ragazzi di mezzo mondo, ma tant'è. La saga di Potter, ultima fatica di J.K. Rowling, sarà tra le sue letture, visto che gli è stata regalata, accanto a libri dedicati ai sistemi politici stranieri e a un paio di romanzi.

Il premier non ha accettato dunque il consiglio che, dalle colonne del quotidiano "Il Giornale", gli ha indirettamente lanciato il presidente della Camera Fausto Bertinotti: quello, appunto, di approfittare della pausa estiva per leggere uno dei testi chiave della dottrina comunista e "ricominciare dai fondamentali". "Se uno gioca a calcio - aveva spiegato il presidente della Camera - bisogna che sappia stoppare il pallone. Altrimenti non sa giocare". Ma Prodi ha deciso di lasciar cadere nel vuoto il suggerimento dell'ex numero uno di Rifondazione. "Ho già messo i libri in valigia, il Capitale non c'è. Non è che non ne abbia bisogno, semplicemente non c'è...", ha ribadito ieri, disteso e sorridente.

Passerà due settimane a Castiglion della Pescaia con la moglie Flavia, la suocera Paola, i figli e i nipoti. Ieri pomeriggio - con tutta calma, alla guida della sua Croma come lo scorso anno -, il presidente del Consiglio ha lasciato l'appartamento bolognese di via Gerusalemme. In una delle vetture di scorta, la maxisacca con la bici protagonista di tante escursioni. E l'immancabile sorriso del buonumore. Che non si è spento neppure quando uno dei cronisti che lo salutavano sotto casa ha fatto notare che la partenza avveniva in una giornata "di fuoco", un sabato definito da "bollino nero". "Bollino nero...quando vado in vacanza non ho mai fretta, è l'unico momento dell'anno", ha replicato subito il capo del Governo. Serafico, ha aggiunto: "Sto facendo le valigie adagio adagio, sto guardando i libri da mettere nella cartella, aspetto che siano pronti figli, nuore e nipoti. Non ho nessun orario d'arrivo. Quindi, bollino nero, bollino bianco, bollino rosso...se c'è molto traffico ci si ferma". Magari a un autogrill per un caffè o sotto un albero per una sosta rinfrancante.

Tutt'altra allure rispetto alle scelte del "concorrente" Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, che è arrivato ieri mattina all'aeroporto di Olbia - Costa Smeralda per soggiornare a Villa Certosa, la sua residenza estiva a Porto Rotondo, in Sardegna. Forma smagliante, per il Cavaliere, che di questa pausa estiva farà un'occasione anche mondana. Proprio venerdì sera si vociferava della sua partecipazione a una festa in programma nella villa "Dolce Drago" di proprietà del fratello Paolo, che ospita in questi giorni il costruttore romano Davide Cincotti. E chissà quante altre ne verranno. Tutt'altra cosa rispetto alla vita familiare e al tranquillo tran-tran del Professore. Che, al più, si farà stregare dal mondo fantastico di Harry Potter dove realtà e iper-realtà si mescolano e si confondono, tra magie e ed esoterismo.

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