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Controllo su di un animale

Gran Bretagna. Afta. Il virus sarebbe arrivato dai laboratori

08-08-2007

LONDRA. Il virus dell'afta epizootica, che si è già manifestato in due allevamenti del Surrey, viene con ogni probabilità da uno dei due laboratori situati nelle vicinanze sui quali, quasi da subito, si erano appuntati i sospetti: lo ha affermato, al termine di una lunga ispezione, l'Agenzia per la Salute britannica.

Nel rapporto degli esperti si parla dei due laboratori vicini, uno statale ed uno privato franco-statunitense, ma l'Agenzia sulla salute e sicurezza non indica su quale si siano appuntati i sospetti. "Dato il lavoro in corso di svolgimento, quanto emerge è una forte probabilità che il virus coinvolto nel focolaio sia stato originato dai laboratori Iah (Istituto per la salute animale, pubblico) o della Merial", si legge nel rapporto.

Ora si cerca di capire come il virus sia uscito da strutture in teoria sicure: "Trasferimento deliberato o accidentale", è l'ipotesi degli ispettori, in particolare che l'agente patogeno sia stato trasportato da un essere umano. Nei giorni scorsi sia lo Iah, sia la Merial avevano detto di aver rigidamente rispettato le procedure stabilite dal governo per la biosicurezza. Merial, a luglio, lavorava a una grande quantità di vaccini usando il ceppo virale trovato sui bovini della prima fattoria colpita a Normandy, circa 10.000 litri; all'Iah, invece, si facevano esperimenti su piccola scala, ha evidenziato il rapporto degli ispettori.

La notizia è giunta al termine di una nuova giornata di allerta, con altre 102 mucche abbattute in una seconda fattoria del Surrey. L'afta epizootica continua a mantenere in stato di assoluta paralisi l'intero settore dell'allevamento britannico e la seconda mandria sterminata la scorsa notte per precauzione fa considerare al governo la possibilità di ordinare la vaccinazione di tutto il bestiame, onde evitare un'epidemia devastante come quella del 2001.

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