Dall'Italia

Luciano Pavarotti

Pavarotti ricoverato nel Centro oncologico modenese

10-08-2007

MODENA. Luciano Pavarotti è ricoverato da mercoledì sera al terzo piano del Centro oncologico modenese. A consigliare il ricovero è stato il medico curante del tenore che nei giorni scorsi, nella villa sulle colline di Pesaro dove il cantante stava trascorrendo il mese di agosto insieme alla moglie e alla figlia Alice, si è preoccupato per uno stato febbrile che non passava. Da qui la decisione di portarlo a Modena. Il bollettino medico diffuso poco prima delle 14, dopo un consulto tra la moglie del cantante, Nicoletta Mantovani, ed i medici del reparto è tranquillizzante, ma molto scarno di particolari. Dice soltanto che il maestro è sotto osservazione per uno stato febbrile e le "sue condizioni sono soddisfacenti. Potrà essere dimesso già nei prossimi giorni".

Le voci che si rincorrono però parlano di una insufficienza respiratoria, forse complicata da una insufficienza renale in un paziente che, dopo l'operazione a New York di un anno fa per l'asportazione di un tumore al pancreas, è debilitato, anche per le cure a cui si é dovuto sottoporre in questi 13 mesi per far fronte al cancro. Pavarotti è ricoverato al terzo piano del Centro oncologico del policlinico modenese; una moderna palazzina inaugurata qualche anno fa, intitolata a Pier Camillo Beccaria, ex sindaco di Modena morto per un tumore. E' in una stanza in fondo al corridoio il cui ingresso è protetto da un separé verde e da una guardia del corpo privata che blocca i curiosi che si avvicinano. Anche al piano terra l'ingresso è sorvegliato; in questo caso dai vigilantes della "Coop Service" che curano la sicurezza all'interno del policlinico. Impossibile quindi avvicinarsi alla camera del tenore. Nicoletta Mantovani, maglietta nera e pantaloni beige, è arrivata al policlinico verso mezzogiorno alla guida di un monovolume Mercedes grigio di grossa cilindrata.

E' salita al primo piano dove si trova la direzione sanitaria per concordare il testo del bollettino medico insieme al dottor Antonio Frassoldati, "aiuto" nel reparto di oncologia che ha preso in carico Pavarotti (il primario Pier Francesco Conti in questi giorni è in ferie). Poi è uscita da una scala secondaria per driblare i cronisti che l'attendevano nel corridoio. Quindi è andata a trovare il marito nel reparto di oncologia che dista alcune centinaia di metri e all'uscita, incrociando di nuovo i giornalisti nell'atrio di accesso al reparto, ha fatto segno con le mani che non voleva parlare. Poi ha preso di corsa l'ascensore e al piano terra è montata in macchina e ha lasciato in tutta fretta l'ospedale, sempre a bordo del Mercedes guidato da un'altra persona. E' tornata nel pomeriggio poco dopo le 17 sulla stessa auto in compagnia di un amico, teneva per mano una bambina, che forse era la piccola Alice.

E' entrata dall'ingresso posteriore, anche in questo caso nessuna parola ai cronisti. Nel tardo pomeriggio è arrivata anche Cristina, una delle tre figlie nate dal primo matrimonio con Adua Veroni. "Sapete già tutto" si è limitata a dire ai giornalisti prima di entrare nel centro oncologico. Sono quindi pochissimi i particolari sul maestro e sulla sua degenza. Un'infermiera del reparto, uscendo alla fine del turno di lavoro ha detto che il cantante ha una gran voglia di star bene, "legge e ascolta musica per quello che può" ed ha ringraziato tutti per il lavoro che stanno facendo. Secondo un'altra testimonianza raccolta a Modena, a tenere compagnia al cantante ci sarebbe ogni tanto anche uno degli amici che con lui erano soliti giocare a briscola. Molto di più non si sa. Nulla é stato comunicato sugli accertamenti e sulle cure a cui è stato sottoposto. Domani forse sarà emesso un altro bollettino medico. Ma neanche questo è sicuro. Intanto a Modena, e non solo nella città emiliana, tutti si augurano per big Luciano non sia cominciata l'ultima battaglia, quella più difficile.

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