Economia

Venerdì nero per l'uragano mutui. In due sedute bruciati 430 miliardi

11-08-2007

MILANO, 10 AGO. Lo 'Tsunami' dei mutui Usa 'subprime' affonda ancora una volta i mercati globali. Un'ondata che ha travolto tutte le piazze finanziarie, da Tokyo a Wall Street, senza risparmiare l'Europa. Insomma, un vero e proprio venerdì nero che ha spinto, per la seconda volta in due giorni, la Bce e la Fed, ma anche altre banche centrali mondiali, a far fronte all'Sos liquidità lanciato dagli istituti di credito con ulteriori maxi_iniezioni di denaro. E in questo contesto le Borse Ue hanno mandato in fumo altri 266,8 miliardi, quasi 430 miliardi in due sedute.

L'effetto domino è scattato in mattinata sulle Borse dell'area Asia_Pacifico, trascinate a loro volta dalla chiusura in calo di Wall Street. Giù il Nikkei 225 che a Tokyo ha lasciato sul terreno il 2,3%. Più pesanti il Kospi a Seul (_4,2%) e l'Hang Seng a Hong Kong (_3,15%). Tra i titoli maggiormente penalizzati, l'australiana Macquarie (_7%), che a fine luglio aveva annunciato di avere due fondi altamente esposti ai mutui 'subprime'. Hanno proseguito in rosso i listini del Vecchio Continente, con lo Stoxx 600 che ha perso il 3,07%, registrando la peggiore seduta degli ultimi quattro anni. Ad aggiudicarsi la maglia nera dei mercati Ue è stata Londra, con il Ftse che ha segnato un calo del 3,7%. Male anche il Cac a Parigi (_3,13%), lo S&P/Mib a Milano (_2,65%) e il Dax a Francoforte (_1,48%). Tutto questo mentre Wall Street limita i danni: Dow Jones perde lo 0,23%, a 13.329,54 punti; il Nasdaq cede lo 0,45% (a 2.544,89 punti) mentre lo Standard & Poor's 500 sale dello 0,04%, a 1.453,64 punti.

E così le Banche centrali sono tornate anche ieri a prendere provvedimenti d'urgenza. La Bce, che ieri aveva finanziato 94,8 miliardi di euro per fronteggiare la crisi, oggi ha emesso altri 61,05 miliardi, avvisando di "continuare a monitorare con attenzione" il mercato. Lo stesso hanno fatto la Fed, che ha erogato altri 19 miliardi di dollari dopo i 24 miliardi di ieri, la Banca del Giappone (6,2 miliardi di euro) e la Reserve bank of Australia (3 miliardi di euro).

Intanto, a gettare acqua sul fuoco è stata Standard & Poor's, secondo cui "la qualità del credito delle banche europee non dovrebbe deteriorarsi in maniera significativa" a causa dei mutui 'subprime' e per le tensioni dei mercati. S&P ritiene infatti che la solidità finanziaria degli istituti di credito non dovrebbe essere troppo minacciata dalla crisi in atto. Cauti anche gli analisti di Ing, secondo i quali i cali sono "una normale correzione tecnica in un mercato al rialzo. In ogni caso _ hanno precisato _ non consideriamo l'attuale correzione l'inizio di una lunga fase ribassista del mercato". Per il responsabile della ricerca macroeconomica di Intesa Sanpaolo, Luca Mezzomo, inoltre "la crisi mutui avrà conseguenze in Europa solo sui mercati e su quei settori che utilizzano maggiormente la leva finanziaria, ma la crescita economica del Continente appare solida".

Un operatore ha fatto poi notare che questa situazione può essere anche "un occasione favorevole per fare acquisti visti i bassi prezzi". D'altro canto, è stato precisato che non ci sono state "vendite condizionate dall'effetto_panico, come accaduto in precedenti occasioni". E così a perdere quota sono stati soprattutto i titoli del comparto finanziario. A Piazza Affari sono scese Unicredit (_3,5%), Capitalia (_3,9%) e Fiat (_5,5%). Male anche a Parigi, Societé Generale che ha lasciato il 5%. Sulla piazza tedesca ha chiuso in negativo Deutsche Bank (_3,5%), e ad Amsterdam Abn Amro (_3,4%), che nel corso della giornata è arrivata a perdre l'11% sulle voci di un possibile ritiro dell'offerta di Barclays (_6,38%). Giù anche la cordata concorrente: Rbs (_3,85%), Fortis (_3,35%) e Santander (_3,24%). Nella City è crollata poi Man Group (_8,2%), colpita dalle indiscrezioni su un probabile rinvio del collocamento di un fondo negli Usa. Sempre a Londra in calo anche le materie prime con Bhp Billiton (_5,9%) e Rio Tinto (4,2%).

Di seguito gli indici dei titoli guida delle principali borse mondiali: _ Tokyo _2,37% _ Seul _4,20% _ Hong Kong _3,15% _ Londra _3,71% _ Parigi _3,13% _ Francoforte _1,48% _ Madrid _2,59% _ Milano _2,65% _ Amsterdam _3,05% _ Stoccolma _3,29% _ Zurigo _2,72% _ Wall Street _0,23% (ANSA

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