La politica

Silvio Berlusconi

Sivio Berlusconi: Casini deve restare al Centrodestra. Io tornerò presto a Palazzo Chigi

11-08-2007

ROMA . "Casini, in un sistema bipolare, dovrà necessariamente restare nel centrodestra. Con Fini, con Alleanza Nazionale ma anche con la Lega esiste un rapporto di collaborazione e di consultazione che dura da molti anni e che é molto solido. La Cdl non è un cartello elettorale, è un'alleanza che si fonda su valori e programmi condivisi": lo afferma Silvio Berlusconi in una intervista rilasciata a Michelle Noury per lo "Speciale Meeting" del settimanale 'Tempi'.

 Silvio Berlusconi è convinto che tornerà presto a Palazzo Chigi dove promette di completare una "rivoluzione liberale copernicana". "L'Italia - spiega in un'intervista a 'Tempi' - ha bisogno di meno tasse e di più libertà, e questo lo può fare solo un governo liberale che abbia la volontà, e ce l'avrà, di spazzare via le resistenze corporative, gli egoismi municipali e tutto l'apparato politico-clientelare che la sinistra ha messo su per alimentare il proprio consenso con i soldi pubblici". "La nostra rivoluzione liberale - conclude il leader di Forza Italia - dovrà essere una rivoluzione copernicana, a tutto campo, per cancellare i danni arrecati al paese dal governo di questa sinistra".
Silvio Berlusconi è anche convinto che "il governo cadrà da solo" e promette di dare battaglia già in ripresa della stagione politica parlamentare di settembre. Lo afferma il leader della Cdl in una intervista al settimanale "Tempi" nel numero che sarà distribuito al Meeting dell'Amicizia di Rimini. L'ex premier nega vi sia stata una "opposizione morbida": "E' un'impressione assolutamente errata. Abbiamo fatto tutto il possibile per contrastare in Parlamento il governo, e lo abbiamo costretto alla crisi sulla politica estera". Però dice di non "mai creduto alla cosiddetta spallata, una parola inventata dai giornali e che io non ho mai usato". "Questa maggioranza - prosegue - è destinata ad implodere sotto il peso delle proprie contraddizioni. Dagli ultimi sondaggi risulta che il premier e il governo non godono più della fiducia degli elettori: tre cittadini su quattro bocciano il centrosinistra e il 60 per cento vuole le elezioni anticipate. E più di 10 milioni si dichiarano pronti a scendere in piazza pur di mandare a casa Prodi. Il popolo dei moderati non è più una maggioranza silenziosa, ma un soggetto attivo che non esita a scendere in campo per far valere le proprie ragioni. Ma se vuole un pronostico non credo che ce ne sarà bisogno, perché, ripeto, queste sinistre imploderanno da sole sotto il peso delle loro contraddizioni".
"L'attuale legge è già una buona legge che in caso di nuove elezioni consentirebbe al centrodestra una larga maggioranza sia alla Camera che al Senato. Per migliorarla basterebbe passare dall'attribuzione del premio di maggioranza su base regionale all'attribuzione su base nazionale. Il tutto sarebbe possibile con una sola settimana di lavoro parlamentare". Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervistato da "Tempi" per un numero che sarà distribuito nel corso del Meeting di Rimini.
Forza Italia voterà no alla richiesta dei magistrati di utilizzare le intercettazioni dei parlamentari coinvolti nel caso Unipol. Lo conferma il leader di Fi, Silvio Berlusconi, in un'intervista al settimanale Tempi. "Lo confermo con assoluta convinzione - risponde Berlusconi - Non siamo garantisti a corrente alternata. Il rispetto della privacy della persona è un diritto costituzionalmente garantito, che non dev'essere mai violato. Né un magistrato ha diritto, anche in buona fede, di procedere per insinuazioni". "Io sono convinto che esista, e sia sempre esistita - prosegue il leader azzurro - una contiguità non soltanto politica ma operativa fra Coop rosse e dirigenti del Pci prima e dei Ds oggi. Senza bisogno di intercettazioni telefoniche, sappiamo tutti che le operazioni condotte da Consorte avevano un significato politico oltre che finanziario. Ma il diritto alla privacy vale per ogni cittadino". "In Italia si abusa delle intercettazioni, che sono uno strumento delicatissimo, e potrebbero essere consentite solo nelle indagini su reati gravi, ad esempio reati per cui sia prevista una pena minima edittale di almeno dieci anni. C'é di più. Per molti anni la sinistra, compresi i Ds, hanno confidato sul fatto di ottenere attraverso scorciatoie giudiziarie quella vittoria su di noi che politicamente non erano in grado di conseguire. Siamo stati oggetto di un'autentica persecuzione assolutamente illiberale. Noi non useremo mai gli stessi metodi nei confronti dei nostri avversari. Non ci servono mezzucci giudiziari e comunque, da veri liberali, li rifiutiamo categoricamente".

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