Dall'Italia

Livorno. Sono morti abbracciati, soli i quattro bambini rom

12-08-2007

LIVORNO. Sono morti abbracciati, avvolti dalle fiamme scoppiate nella baracca di legno e lamiera nascosta sotto un cavalcavia alla periferia di Livorno, con la più grande di loro, appena dodici anni, che ha tentato di proteggere i più piccoli con il suo corpicino. Morti soli, senza alcuna possibilità di fuga e abbandonati dai genitori che invece di tentare di salvarli sono fuggiti quando hanno visto le fiamme. Eva, Danchiu, Leonuca, e Mengi, tutti di etnia rom, se ne sono andati così, in piena notte. "Con gli elementi che abbiamo a disposizione riteniamo di scartare l' ipotesi del dolo e di propendere per quella dell' incidente, con la conseguente gravissima negligenza dei genitori di aver lasciato da soli i bambini" dice il pm Antonio Giaconi, che coordina le indagini sul tragico rogo di Livorno. Dopo un'intera giornata di interrogatori, ancora in corso a tarda sera, e sopralluoghi, gli inquirenti sono pronti a formulare un' accusa precisa al padre e alla madre di alcune delle vittime, che dopo lo scoppio dell' incendio hanno abbandonato la baracca e si sono allontanati.

La polizia li ha rintracciati oltre due ore dopo nei pressi della stazione insieme ad altri connazionali, anche loro nomadi e a loro parenti, appena giunti da Pisa dopo essere stati informati dell' accaduto. "Il materiale che abbiamo a disposizione - aggiunge Giaconi - ci permette di valutare seriamente l' ipotesi di spiccare alcune informazioni di garanzia". Il magistrato non precisa però a carico di chi e per quali reati. Ma si limita a confermare che "i genitori delle vittime hanno parlato con i vigili del fuoco per pochi istanti prima di allontanarsi dal luogo dell' incendio". Il rogo ha completamente distrutto un accampamento improvvisato di almeno sette baracche in una delle quali dormivano Eva, 12 anni, Danchiu, 8 anni, Leonuca, 6 anni, e Mengi, di 4 anni. Eva e Menj erano sodomuti e tutti venivano da Brasov.

A lungo sentita in questura anche una parente delle vittime, Helena che, a sera, continua a ripetere quello che è il terribile sospetto dei rumeni. "Non accendevamo mai fuochi in quelle baracche - racconta - neppure per cucinare. Mi hanno raccontato che il fuoco potrebbe essere stato provocato da un' aggressione esterna". Ipotesi che non convince gli inquirenti, ma che sostengono anche i genitori scampati al rogo. "Mi hanno raccontato - prosegue Helena - che intorno a mezzanotte stavano tutti dormendo quando sono scoppiate le fiamme. I genitori sono fuggiti all' esterno e, quando hanno provato a rientrare, il fuoco aveva ormai avvolto tutta la baracca e non hanno potuto fare più nulla per i bambini". Il Comune di Livorno, in segno di lutto, ha sospeso tutti gli spettacoli e le attività musicali e ludiche previste per stasera a Effetto Venezia, la kermesse estiva che si concluderà domenica, provocando la reazione dei commercianti del quartiere che hanno protestato in comune appena ricevuta la notizia nel pomeriggio.

Alla fine gli esercenti hanno deciso di aprire i loro locali e le bancarelle, dichiarando di aderire al lutto solo con una sospensione delle loro attività tra le 22 e le 22.15. I proiettori della festa, che avrebbero dovuto proiettare immagine sulle pareti dei palazzi secenteschi, trasmetteranno la scritta con la comunicazione alla città del lutto cittadino. Anche il presidente del consiglio Romano Prodi ha chiesto al sindaco Alessandro Cosimi di essere tenuto informato sullo sviluppo delle indagini e ha inviato un telegramma di cordoglio al prefetto.

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