Dal Mondo

Nessun italiano tra le vittime del terremoto in Peru

17-08-2007

ROMA. Non ci sono italiani "coinvolti" nel terremoto che ha colpito la regione peruviana di Ica, dove al momento del violento sisma si trovavano due gruppi di connazionali. A seguire le notizie provenienti da Lima è la Farnesina, che ha d'altra parte disposto i primi aiuti d'emergenza. E anche la Protezione civile ha comunicato alle autorità del Paese andino la propria disponibilità per l'invio di squadre di soccorso, materiale medico e logistico. "Al momento" non ci sono connazionali "coinvolti", ha precisato il capo dell'unità di crisi del ministero degli esteri, Elisabetta Belloni, ricordando come la Farnesina stia "tramite la nostra ambasciata e il consolato, cercando di raggiungere tutti gli alberghi e gli altri luoghi maggiormente frequentati dai turisti". L'ambasciatore d'Italia a Lima, Claudio Fabio De Nardis, ha d'altra parte confermato all'ANSA che non ci sono finora notizie di italiani morti o feriti, così come ha detto il console a Ica, e lo stesso è stato riferito dalle rappresentanze diplomatiche di Cuzco e Arequipa. Viste le difficoltà esistenti in queste prime ore dopo il terremoto sul fronte dei contatti telefonici e delle comunicazioni via terra, la Farnesina chiede d'altra parte di rivolgersi al ministero solo nel caso della accertata presenza di italiani nei luoghi dove ci sono state le scosse e si sono registrati i danni, principalmente quindi nell'area di Ica. L'obiettivo è quello di lasciare libere le linee di comunicazione del ministero ai familiari degli italiani che eventualmente si trovino nelle zone colpite dal sisma. Le tabelle con i dati dei turisti italiani che hanno scelto Lima, il Machu Picchu e altre località del Perù quale meta per le vacanze parlano di un totale di circa 2.500 connazionali presenti, cifra alla quale si giunge incrociando i dati degli iscritti (500) al sito www.dovesiamonelmondo.it e quelle fornite invece (2000) dai tour operator. Rilevante d'altra parte il numero dei residenti italiani nel Paese: circa 29 mila, tra i quali molti con la doppia cittadinanza. Nella zona di Ica si trovano almeno due gruppi "non particolarmente numerosi" di turisti italiani, ha ricordato Belloni, precisando che il primo gruppo è stato rintracciato e si trova in un albergo al sicuro, mentre con il secondo gruppo si conta di entrare in contatto quanto prima. Da Roma sono intanto scattati i primi aiuti d'emergenza per le popolazioni colpite. Tramite il canale della cooperazione, il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha disposto l'invio di materiale sanitario, tende, coperte e generi di prima necessità tramite la Federazione Internazionale delle Croci Rosse e Mezzelune Rosse. Lo stesso ha fatto il premier Romano Prodi, che ha comunicato alle autorità peruviane la disponibilità dell'Italia a inviare squadre di soccorso e materiale medico e logistico, disponibilità che è già stata comunicata a Lima dal Dipartimento per la protezione civile.

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