Economia

La FED taglia il tasso di sconto in risposta alla crisi finanziaria degli ultimi giorni

18-08-2007

Venerdi' 17 questa volta porta fortuna alle Borse mondiali (ad eccezione di Tokyo), fortemente scosse dalle turbolenze finanziarie in corso da due settimane, ed anche a New York (dove pure il numero da evitare non e' il 17, ma il 13) gli indici rimbalzano grazie alla mossa della Federal Reserve che, a sorpresa, taglia il tasso di sconto di 50 punti base, al 5,75%.
  
Subito dopo l'ufficializzazione della manovra, e in vista di probabili riduzioni anche dei Fed Funds, il tasso overnight, i mercati azionari salgono e poi frenano, per ripartire di slancio e terminare con rialzi nell'ordine del 2%. Il Dow Jones, infatti, chiude in progresso dell'1,82% (a 13.079,08 punti), il Nasdaq sale del 2,20% (a quota 2.505,03) e lo Standard & Poor's 500 si attesta a 1.445,94 punti (+2,46%). La manovra sul tasso di sconto, accompagnata da un'ulteriore iniezione di liquidita' da 6 miliardi di dollari, rida' smalto ai finanziari, i piu' colpiti dalle pesanti vendite delle ultime sedute innescate dalla crisi dai mutui subprime. L'indice di settore sale di oltre il 2% e vede Countrywide Financial, il colosso dei prestiti immobiliari a un passo dalla bancarotta, brillare con un balzo del 13,09% (a 21,43 dollari). Il titolo, che considerando la perdita massima di ieri segna l'oscillazione record del 30%, beneficia anche della revisione al rialzo, a 'neutral', da parte di Banc of America Securities, mentre Morgan Stanley rivede al ribasso il giudizio, da 'overweight' a 'equal-weight'. Bear Stearns (+1,51% a 18,20 dollari), tra le prime maison d'affari a fare i conti con i subprime, si appresta a tagliare alcune centinaia di posti di lavoro in due delle sue divisioni mutui per aumentare l'efficienza.

L'iniziativa rientrerebbe pure nell'ottica di un accordo con un investitore per ottenere una iniezione di cash. NovaStar Financial (+8,73% a 7,97 dollari), operatore dei prestiti finito nella crisi dei mutui ad alto rischio, annunciato a eliminare circa 500 posti di lavoro, pari al 37% della forza complessiva, anticipando la frenata attesa nelle richieste di mutui immobiliari. Bene i titoli delle due agenzie governative che operano nei finanziamenti immobiliari, Fannie Mae e Freddie Mac: la prima sale del 3,22% (a 67,25 dollari), la seconda del 3,85% (a 63,70 dollari). Il presidente della Commissione bancaria del Congresso Usa, il democratico Chris Dodd, che corre per le presidenziali del 2008, chiede un 'approfondito esame' del ruolo delle agenzie di rating sul mercato dei titoli legati ai mutui oltre che un innalzamento del 5% al limite d'acquisto di prestiti nella disponibilita' delle due societa', che svolgono il ruolo di rifinanziare il comparto.
 
Fra i finanziari, di rilievo Lehman Brothers (+6,14% a 58,11 dollari) e Merrill Lynch (+6,9% a 76,04 dollari). Hewlett-Packard, la conglomerata informatica piu' grande al mondo, guadagna il 2,39% (a 47,15 dollari) dopo la trimestrale comunicata ieri a Borsa chiusa, in coincidenza della quale il gruppo ha preannunciato un utile per azione per i tre mesi in corso di 80-81 centesimi, superiore alle stime degli analisti. Bene nello stesso comparto anche Dell (+1,5% a 26,32 dollari) come conseguenza della chiusura dell'inchiesta su irregolarita' contabili con il restyling dei conti compresi fra l'esercizio fiscale 2003 ed i primi tre mesi del 2007, con un onere massimo di 150 milioni di dollari.

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