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Convocazioni per l’amichevole di mercoledì con l’Ungheria. Materazzi svela cosa ha detto a Zidane

19-08-2007

ROMA. Torna Luca Toni, arriva Curci. E Materazzi rivela il primo segreto di Berlino: ecco quel che veramente ho detto a Zidane ("preferisco la puttana di tua sorella").

Così, tra conferme, novità e piccoli colpi di scena sulla testata più famosa della storia dei Mondiali, la nazionale di Roberto Donadoni si prepara alla ripresa della stagione. Mercoledì amichevole in casa dell'Ungheria, test di condizione fisica per gli azzurri in vista della Francia. A ricordare che quella del Meazza, il prossimo 8 settembre, non è una partita qualsiasi oltre a Domenech ci si è messo anche Materazzi.

Tredici mesi dopo la finale del Mondiale e a venti giorni dalla rivincita di Milano, l'interista dalle colonne di ‘Sorrisi e Canzoni tv' sveladel tutto il segreto più chiacchierato del calcio negli ultimi anni: sei parole sei che scatenarono l'incredibile reazione di Zidane. Che si trattasse di un'offesa alla sorella l'azzurro l'aveva già chiarito ("più che a Zidane devo chiedere scusa a lei"). Ieri ha scelto di render noto l'epiteto usato per la 38enne Lila, penultima dei cinque fratelli e unica figlia femmina, una somiglianza spiccata allo Zidane più famoso e una vita riservata a Marsiglia, con brevi apparizioni in passerella. Niente terrorismo dunque, nessuna offesa alla madre, ma un attacco esplicito e pesante da calcio di strada.

"Ho cercato di fare tesoro dei miei errori del passato", chiosa Materazzi. Ora l'episodio è completamente ricostruito: l'azzurro che tira la maglia in area al 10 francese, lui che risponde ‘se ci tieni tanto la maglia te la regalo' a fine partità e l'avversario che provoca attaccando la signorina Zidane. Poi la testata.

Le rivelazioni di Materazzi rischiano di riaccendere il clima attorno a Italia-Francia di settembre, e difatti pare non abbiano mosso ai complimenti il club Italia. Ma ora Donadoni pensa solo al test di mercoledì in Ungheria. Il commissario tecnico, senza il turno di campionato in più richiesto, per valutare a che punto sta la preparazione dei suoi si deve fidare di amichevoli estive e trofei vari.

Restano fuori dai 21 chiamati per l'appuntamento di domani Camoranesi, sulla via di recupero, Perrotta e De Rossi, forse di rientro solo oggi in Supercoppa dopo i rispettivi infortuni, Iaquinta e Rocchi a posto fisicamente ma accreditati di scarsa brillantezza. Resta a casa anche Gilardino, e in questo caso sembra una scelta tecnica pura e semplice.

Scontata la presenza in attacco dell'udinese Quagliarella, autore della doppietta decisiva contro la Lituania, consolidato il ruolo di Del Piero, in attacco Donadoni si affida soprattutto a due azzurri: Luca Toni, tornato dopo l'assenza delle ultime due partite ufficiali sull'onda di un eccellente avvio di campionato in Germania (un gol all'esordio un altro ieri), e Filippo Inzaghi. L'attaccante Milan ha solo una partita e mezza d'estate nelle gambe, ma la doppietta di ieri alla Juve nel trofeo Berlusconi conferma il suo innato talento di realizzatore.

La sorpresa è Curci: n.1 della passata Under 21, riserva nella Roma, è stato chiamato per le condizioni di Amelia alla prese coi postumi di un'infortunio. Il giallorosso è alla prima chiamata nella nazionale maggiore.

Tornano Grosso e Zaccardo, a lungo assenti, fiducia confermata a Di Natale e Ambrosini. Riecco anche Aquilani e Palombo, provati a novembre in amichevole. Tonetto e Pasqual tra i rimandati a ottobre. O forse a settembre.

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