La politica

Michela Vittoria Brambilla, responsabile dei "Circoli della Libertà"

Berlusconi: “Nuovo partito? Fantasia sfrenata”

20-08-2007

PORTO ROTONDO (Sassari). Nessun nuovo partito, tantomeno guidato da lui. Silvio Berlusconi smentisce la notizia pubblicata ieri da ‘La Stampa' secondo cui l'ex premier sarebbe pronto a trasformare i Circoli della libertà di Michela Vittoria Brambilla in un nuovo partito (il ‘Partito delle libertà'') con il Cavaliere presidente e la ‘rossa' imprenditrice segretario. "Leggo sulla Stampa di stamani una fantasia di Ferragosto, costruita di sana pianta", si legge in una nota scritta di pugno direttamente dal Cavaliere e resa nota dal suo portavoce, Paolo Bonaiuti. "Tanto per cominciare, non sarò il 24 agosto a Courmayeur per fondare un nuovo partito. E, per continuare, Forza Italia è il partito che ho l'orgoglio di aver fondato nel 1994 e che resta il baluardo della libertà e della democrazia nel nostro Paese".

Baluardo, sottolinea il presidente azzurro, che "ritengo insostituibile". "Mi auguro - conclude - che la scarsità di notizie in questo periodo, con molti italiani in ferie, non induca altri giornali a dedicarsi a queste sfrenate fantasie".

Insomma, per Berlusconi, le frasi che gli vengono attribuite sono speculazioni. Persino Adriano Galliani interviene: "La notizia è assolutamente priva di fondamento, quella sera si è parlato esclusivamente di calcio", dice il vice presidente del Milan, facendo riferimento alla cena dopo Milan-Juve dove Berlusconi avrebbe pronunciato la frase incriminata.

Smentite nette, che provocano la risposta del quotidiano torinese, che conferma l'intera versione dei fatti. Trasformare i Circoli della libertà in un partito è un'idea che "é stata più volte espressa dall'ex-premier nelle ultime settimane a numerosi autorevoli interlocutori, i quali lo ribadiscono".

In ogni caso, l'articolo del quotidiano di Torino, scatena più di una reazione. Soprattutto fra i partiti alleati. "Accolgo con sollievo la smentita di Silvio Berlusconi", spiega il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione osservando che "nessuno sente il bisogno di un doppione" di Fi.

Caustico anche Altero Matteoli: "Ho letto con non poca incredulità la notizia, ora apprendo con soddisfazione la smentita", ha dichiarato il presidente dei senatori di An. "Ora - aggiunge - serve un ritorno alla politica vera".

Nessuna voce, almeno ufficialmente, si leva da Forza Italia. Solo Stefania Prestigiacomo si pronuncia: "Fi non è un partito che si può smontare e credo che Berlusconi non abbia nessuna intenzione di farlo", dice l'ex ministro. "Se poi - prosegue - c'é un progetto per trasformare i circoli in uno strumento elettorale per contribuire alla vittoria, allora ben venga".

Ma, aggiunge, è anche vero che i circoli erano nati per un altro scopo: "Recuperare gli scontenti della politica". La deputata azzurra non appare sorpresa dalle rivelazioni pubblicate ieri su ‘La Stampa'. "Che Berlusconi abbia voglia di novità, questo si sa da tempo", spiega, sottolineando che in questo senso "ogni contributo, compreso quello dei circoli, è ben accolto".

Ma se nessuno commenta alla luce del sole la vicenda, dietro anonimato onorevoli e dirigenti azzurri commentano eccome le indiscrezioni della stampa. Per lo più attaccando la Brambilla. Ma anche lamentandosi con Berlusconi e chiedendo l'immediata smentita. Che puntuale arriva. Resta il dubbio se il progetto sia o meno nelle corde del Cavaliere.

"E' impensabile che Berlusconi si metta alla guida di un altro partito", assicurano i suoi più stretti collaboratori, anche perché il suo obiettivo è "unire, non dividere". Detto ciò, alcuni azzurri ritengono che il progetto sia tutt'altro che inventato. Per alcuni, l'obiettivo è di contrastare il nascente Partito democratico. Per altri, semplicemente quello di mettere i bastoni fra le ruote di An e Udc e di cavalcare l'antipolitica. Ipotesi che per ora non hanno riscontri, anche se nessuno - neanche fra gli azzurri più vicini al Cavaliere - se la sente di garantire che i circoli, prima o poi, non si trasformeranno in un partito.

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