Dal Mondo

Israele: Lo Shin Bet silura la vacanza italiana di Olmert

Giorgio Raccah

20-08-2007

GERUSALEMME. Una progettata vacanza in Nord Italia del premier israeliano Ehud Olmert è andata in fumo sia per l'alto costo delle misure di protezione che accompagnano ogni suo spostamento, in Israele come all' estero, sia per il conseguente timore di reazioni negative dell'opinione pubblica israeliana.

Secondo quanto ha riferito ieri il quotidiano Haaretz, Olmert aveva progettato una vacanza in Italia e non in Galilea per evitare di infastidire la popolazione locale a causa della severità delle misure di sicurezza. L'anno scorso infatti una vacanza di Olmert in Galilea si era trasformata in un incubo per gli abitanti della località in cui soggiornava, costretti a ogni spostamento a sottoporsi alle ispezioni degli agenti di guardia. Olmert, secondo il giornale, aveva discusso l'idea di una vacanza in Italia anche col presidente del Consiglio Romano Prodi, ottenendo il suo incoraggiamento. L'intenzione di Olmert era di prendere in affitto a sue spese una villa in una non precisata località tranquilla del Nord Italia. Nell' ufficio del premier si era inoltre pensato che una vacanza di Olmert all' estero avrebbe lanciato un segnale distensivo alla Siria e attenuato così la forte tensione militare tra i due Paesi. Su istruzione di Olmert, lo Shin Bet, il servizio segreto di sicurezza, aveva perciò cominciato a esplorare la questione contattando discretamente anche i servizi paralleli in Italia. Forse ingenuamente, il premier e i suoi collaboratori avevano pensato che sarebbe bastato partire con solo alcune guardie del corpo israeliane che avrebbero coadiuvato la polizia e i servizi di sicurezza italiani.

Lo Shin Bet però, dopo aver studiato il problema, ha informato Olmert che la sua vacanza italiana avrebbe richiesto l'impiego di un aereo da trasporto Hercules, di tre auto blindate e l'invio di dozzine di agenti della sicurezza, oltre a quelli della polizia italiana. L'operazione - è stato stimato - sarebbe costata al contribuente israeliano centinaia di migliaia di euro, se non di più. A questo punto, secondo il giornale, i collaboratori del premier hanno già visto davanti agli occhi, come un incubo, i titoli furenti sui giornali e l'assedio al quale l'ufficio del premier sarebbe stato sottoposto su internet da legioni di cittadini indignati. Tutto questo per di più in un momento in cui la popolarità di Olmert è precipitata a un minimo storico.

Olmert, a quanto pare, sarà perciò costretto a trascorrere alcuni giorni di vacanza, la settimana prossima, nella fredda residenza di Stato a Gerusalemme. In Israele le misure di sicurezza attorno al capo del governo sono state irrigidite oltre ogni apparente limite ragionevole, toccando anche punte di paranoia, dopo l'assassinio del premier Yitzhak Rabin, nel 1995, per mano dell' ultranazionalista ebreo Yigal Amir. Con ogni probabilità perciò, per il prevedibile futuro, i primi ministri israeliani continueranno a essere costretti a trascorrere le vacanze in Israele e a guardare con invidia a leader stranieri, come il presidente francese Sarkozy, che non hanno invece difficoltà a soggiornare all'estero.

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