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Calcio. In stallo l'idillio tra Beckham ed il pubblico americano

23-08-2007

TORONTO. L'idillio fra David Beckham e pubblico americano è in fase di stallo. L'annuncio, fatto dal calciatore stesso, della sua assenza nel match di ieri sera Los Angeles Galaxy e Toronto du cui ESPN2 ha previsto la diretta), per i persistenti problemi ad una caviglia, è stata un'autentica 'doccia fredda' e ha rinfocolato le prime polemiche. Beckham infatti salterà la quarta partita di seguito con la sua nuova squadra (in pratica, con i Galaxy ha giocato solo una manciata di minuti nell'amichevole del 21 luglio scorso contro il Chelsea), e c'é chi sottolinea come ciò sia un duro colpo per chi, a caro prezzo (i biglietti del settore migliore possono arrivare a costare anche 500 dollari), aveva acquistato in anticipo un tagliando per vedere in azione lo Spice Boy.

Beckham viene poi criticato per non aver viaggiato con la squadra a Dallas, in occasione della partita dei Galaxy nella Supera Liga, e per essere andato in discoteca a Toronto, abbandonando l'albergo dove si trovava con i compagni. Sempre riguardo all'impegno di Dallas, viene fatto notare come, avuta la certezza dell'assenza dell'inglese, soltanto diecimila delle 24mila persone che avevano comprato il biglietto della partita contro L.A. sia poi effettivamente andata allo stadio.

Così ci si comincia a chiedere se il suo ingaggio sia stato davvero un buon affare per la Mls.

Intanto a Toronto, città canadese dove c'é grande entusiasmo attorno alla rinata squadra di calcio (nei primi anni '80 vi gioco anche Roberto Bettega, e in precedenza Francesco Morini) e dove in prevendita c'é stato il tutto esaurito, il club ha emesso un comunicato per far sapere che non sono previste forme di rimborso per quegli spettatori delusi, o decisi a non andare più allo stadio, a causa dell'assenza del n.23 di Los Angeles. "Mi dispiace di non poter giocare ‑ ha commentato Beckham ‑ ma sono alle prese con un infortunio noioso. In allenamento ho forzato e ho visto che posso correre, ma non fare i cambi di direzione. In queste condizioni non è il caso di scendere in campo. Mi spiace non essere andato a Dallas con i miei compagni, e ho visto che per questo sono stato criticato, ma vorrei far notare che ho un contratto di cinque anni quindi in futuro non mancheranno le occasioni. Mi scuso con la gente di Dallas, e dò appuntamento alla prossima volta". "So che tanta gente ha pagato un sacco di soldi per vedermi ‑ ha aggiunto l'inglese ‑ e vorrei tanto poter giocare, ma sono alle prese con un problema fisico delicato e ho ancora bisogno di tempo per riprendermi".

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