Dal Mondo

Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa. Un libro rivelazione uscirà il 4 settembre

23-08-2007

NEW YORK. Dieci anni dopo la morte di Madre Teresa di Calcutta un nuovo libro getta ombra sulla fede di una delle icone del mondo cattolico. Il libro-rivelazione ‘Mother Teresa: Come Be My Light', che uscirà il 4 settembre prossimo alla vigilia dell'anniversario della morte della religiosa, per la prima volta pubblica la corrispondenza tra la missionaria ed i suoi confidenti e confessori: una corrispondenza durata 66 anni che rivela il ‘vuoto spirituale' in una ricerca di Dio che per mezzo secolo la tormentò e la rese infelice.
In una lettera del settembre 1979, pochi mesi prima la consegna del Premio Nobel per la Pace, inviata all'allora confidente spirituale, il reverendo Michael Van Der Peet, Madre Teresa accenna al "silenzio ed il vuoto intenso dentro di se" del suo "cercare e non trovare Cristo" e del suo "ascoltare senza udire".  La lettera è stata anticipata dal settimanale Time, che ha pubblicato ieri sul suo sito online estratti del volume messo assieme dal reverendo Brian Kolodiejchuk, un anziano sacerdote che appartiene allo stesso ordine di Madre Teresa, in cui la crisi di fede della missionaria viene raccontata per mostrare alla comunità cattolica quanto essa, nonostante il silenzio spirituale che sentiva dentro di sé, avesse continuato a professare e fare del bene in nome di Dio.
Kolodiejchuck è dalla parte di Madre Teresa: è il responsabile della raccolta del materiale necessario al processo di santificazione. Il suo libro dà di Madre Teresa un'immagine agli antipodi rispetto a quella comunemente accettata e ha provocato controversie e diverse interpretazioni negli Usa.
Per chi crede, le crisi di fede fanno parte di un normale cammino di crescita spirituale, come avvenne a San Paolo della Croce, il mistico del 18/o secolo fondatore dell'ordine dei Passionisti che venne lacerato per 45 anni dalla ricerca di Dio. Sarebbe successo lo stesso alla missionaria di Calcutta, che avrebbe però raggiunto un periodo record di ‘silenzio'. Silenzio cominciato proprio quando l'allora giovane missionaria aveva intrapreso la sua attività con i poveri di Calcutta.  Gli ambienti atei statunitensi hanno però subito alzato la voce. Per loro infatti sarebbe assurdo giustificare le gesta della beata in nome di un Dio assente nella sua vita spirituale.
 "E' la riprova che la religione è una invenzione umana", ha commentato Christopher Hitchens, autore di ‘The Missionary Position'. un libro sarcastico e polemico sulla suora dei poveri del mondo, e di "God is not Great", un pamphlet in difesa dell'ateismo.

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