Economia

Fed: nuovo maxi intervento

23-08-2007

MILANO. Seduta contrastata per le piazze finanziarie mondiali con l'Asia che si conferma in territorio positivo mentre l'Europa e gli Stati Uniti, dopo un inizio di seduta in rialzo, restano al palo, malgrado un maxi-intervento della Fed. Le piazze occidentali si dimostrano così incerte di fronte al nuovo rifinanziamento da oltre 17 miliardi di dollari da parte della Federal Reserve, dopo il taglio dei tassi di sconto dello scorso venerdì e le iniezioni di liquidità dei giorni scorsi.
A influire positivamente sulla prima parte delle sedute, anche la decisione di Bank of America di investire in Countrywide Financial, il gruppo leader negli Stati Uniti nell'erogazione dei mutui e finito nella bufera della crisi dei mutui subprime. In mattinata, le piazze orientali hanno chiuso le contrattazioni in decisivo rialzo con l'indice Hang Seng che ha guadagnato il 2,77%, spinto dalla decisione del governo cinese di permettere ai propri cittadini di investire direttamente nel mercato finanziario della città. A Tokyo, il Nikkei ha chiuso in crescita del 2,61% trainato dai titoli finanziari e dalla decisione della banca centrale nipponica di lasciare invariati i tassi di interesse.  La banca del Giappone ha così confermato di attendersi una moderata crescita dell'economia nazionale nonostante le recenti tempeste sui mercati.
Per quanto riguarda invece l'economia americana, più caute sono state le parole del direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Rodrigo de Rato, secondo il quale la crisi finanziaria statunitense del settore mutui avrà "un certo impatto " sulla crescita globale al punto che le stime del 2007 saranno riviste al ribasso dall'attuale 5 per cento. Rato ha comunque aggiunto che i "fondamentali dell'economia" a livello globale "restano buoni" e che "gli istituti centrali hanno agito in modo decisivo e appropriato" per mantenere sotto controllo la situazione.
E proprio ieri la Federal Reserve ha deciso una nuova iniezione di liquidità per oltre 17 miliardi di dollari, dopo i 2 miliardi di dollari immessi mercoledì sui mercati. L'operazione ha influenzato le piazze finanziarie americane ed europee che hanno aperto in positivo per poi proseguire contrastati con New York che a metà seduta ha virato in ribasso (Dow Jones -0,17%, Nasdaq -0,45%), mentre le piazze europee dopo un avvio in rialzo con indici superiori all'1%, hanno poi rallentato con valori inferiori al mezzo punto percentuale.
L'avvio di seduta è stato segnato anche dalla decisione di Bank of America, il secondo istituto di credito degli Stati Uniti, di investire in Countrywide Financial circa 2 miliardi di dollari e dai rialzi (+12%) registrati dal fondo Global Euquity, colpito dalla bufera subprime e oggetto di un'iniezione di liquidità da parte di Goldman Sachs e di altri investitori. L'Europa continua così a registrare lievi rialzi nelle maggiori piazze finanziarie con l'esclusione di Madrid che ha perso lo 0,46%.
Cauti guadagni anche su Francoforte (+0,15%) che ha beneficiato anche del report dell'agenzia Fitch sugli istituti di credito tedeschi secondo cui non ci sarebbero rischi di una "crisi endemica "dovuta alla vicenda dei mutui subprime. Lo Stoxx 50 ha chiuso in rialzo dello 0,2%, come l'Euro Stoxx 50.
In lieve flessione i titoli bancari con Rbs (-1,60%), Barclays (-0,87%), Santander (-0,59%), Bnp (-0,33%) e Abn Amro (-0,26%). In controtendenza Societé Generale che a Parigi ha guadagnato lo 0,8%, Northern Rock (+6%), in rialzo dopo i cali delle prime due settimane di agosto e Depfa (+2,58%).
Tra i tecnologici si registrano guadagni su Siemens (+1,2%) e lievi rialzi nel comparto auto (+0,06% sull'indice Dj Stoxx di settore), con il mercato europeo in crescita del 5,6%. Bene Porsche (+1,47%), più cauta Daimler (+0,43%) dopo i guadagni di mercoledì legati alla notizia di maxidividendi per gli azionisti a seguito della vendita di Chrysler.

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