Dal Mondo

Segolene Royal

Francia. Torna Segolene. E' una donna nuova

26-08-2007

PARIGI. "La mia mutazione è stata portata a termine", dice Segolene Royal, prima di prendere la parola sotto il sole di Melle, nel Poitou-Charentes, regione della quale è presidente nell'ovest della Francia. Un rientro dopo vacanze con figli, dedicate a "ricostruzioni personali", anche psicologiche, dopo essersi separata, a maggio, dal suo compagno Francois Hollande, segretario del partito socialista. Ora l'ex candidata socialista all'Eliseo è una "donna nuova, rafforzata, che ha guadagnato in spessore e che ha la sola preoccupazione di conservare il meglio" del passato.

Segolene non ha "rancori", né politici né personali. Liquida con poche parole le foto apparse su Closer che mostrano Hollande, padre dei suoi quattro figli, accanto ad una donna, una giornalista, presentata come la sua nuova compagna, su una spiaggia del Marocco: "non mi faccio tirare verso il basso da argomenti che sono dietro di me". A Melle Segolene gioca in casa. Ci sono alcune centinaia di persone che l'ascoltano. È sorridente: "sono serena, non ho amarezze", nonostante gli attacchi che dal suo campo le sono stati rivolti dopo la sconfitta elettorale. "Mi è stato rimproverato di lavorare da sola, ma ho dovuto agire nell'emergenza. Ora mi coinvolgerò di più nel lavoro collettivo", promette.

Un rientro politico atteso per conoscere le intenzioni della Royal, nel momento in cui sondaggi, a lei una volta favorevoli, ne mettono in dubbio la sua leadership a sinistra, preferendole Dominique Strauss-Kahn, destinato probabilmente a lavorare per il Fmi. E il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe - ora apprezzato per il successo del Velib', le biciclette in libero servizio - sembra più interessato alle municipali del 2008. È combattiva, "animata da energia positiva" Segolene, non ha "risentimenti", ed annuncia: "nei dibattiti che farò, inviterò anche i socialisti che sono andati al governo a venire a riflettere, senza ostracismi". Non vuol fare una sua corrente, definisce "prematura" la questione della poltrona di segretario del partito, chiama ad "un lavoro collettivo di lunga lena per rendere attuali le proposte e fare del partito socialista un grande partito moderno, con porte e finestre spalancate sulla societa". C' è un accento nuovo nelle parole della Royal a proposito della nozione di individuo: "la sinistra è stata accusata di fare delle situazioni individuali il risultato di inerzie sociali, di deresponsabilizzare parlando solo di diritti, e non anche di doveri. La sinistra ha dato l'impressione di dimenticare questo equilibrio: questo non deve più succedere".  Al suo ex rivale Nicolas Sarkozy dà atto della sua capacità di "movimento", ma che produce "il paradosso dell'immobilismo, con vecchi metodi che rinascono e con commissioni a tutto campo".

Lancia una battuta sull'ultima commissione decisa da Sarkozy "per liberare la crescita" presieduta da Jacques Attali: "Attali è un amico" - ha lavorato con lui nell'Eliseo di Francois Mitterrand - "e non dirò un parola di più", dice Segolene: "Ma nel 2004 - aggiunge - c' è stata un'altra commissione sullo stesso argomento, guidata da Michel Camdessus, che ha rimesso le sue conclusioni all'allora ministro dell'economia, Nicolas Sarkozy". Strauss-Kahn al Fmi, Delanoe sindaco, Laurent Fabius distante: "Ora - scrive Liberation - per occupare il primo ruolo, il partito socialista non ha che i suoi due ex da esibire", Segolene Royal e Francois Hollande.

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