Costume

Don Sante

"Evviva il parroco". Padova. Il prete papà acclamato dai fedeli

26-08-2007

PADOVA. Un terremoto emotivo per don Sante, il parroco padovano divenuto papà che venerdì, in una semi-confessione dal pulpito, si è liberato del peso con i suoi fedeli. Ora tutti attendono di sapere cosa farà questo sacerdote di 41anni che ha fatto il salto oltre la tunica: se obbedirà al vescovo Mattiazzo che gli ha chiesto di dimettersi, o proseguirà la sua battaglia contro il celibato dall'intero della chiesa. La fine della storia appare scontata. Don Sante, a meno di clamorosi ripensamenti, lascerà la parrocchia di 800 anime a Monterosso, comunità alle porte di Abano che in questi giorni di clamore, di titoloni sui giornali, si è schierata nettamente dalla sua parte.

Lui, rispondendo al cellulare dopo numerosi tentativi, non vuole anticipare nulla e rimanda alla conferenza stampa convocata fra tre giorni: "...aspettiamo martedì". "Un po' di tensione c'è, ma tutto sommato mi sento anche tranquillo" dice don Sante Sguotti, con la voce ancora emozionata. "Cosa ho provato ieri sera? cerco di essere distaccato - dice - sia da chi mi applaude sia da chi mi attacca".

La risposta degli 800 fedeli di Monterosso però è stata tutta per lui, don Sante, e per la sua scelta di abbracciare la vita oltre il sacerdozio: la storia d'amore con una donna, una quarantenne, separata, e il figlioletto che tra pochi giorni compirà un anno.

"L'affetto fa piacere, è normale - osserva - ma non è qualcosa di assoluto, può essere la risposta di un momento. Io ho sempre lasciato libera la gente di farsi un'opinione, non ho cercato di trascinare nessuno, né di pormi a paladino di chissà quale battaglia". In chiesa i ragazzi portavano t-shirt con lo slogan "don Sante è mio padre". "Perché probabilmente - spiega - riconoscono che hanno ricevuto del bene. Mi hanno sorpreso, non mi aspettavo una risposta di questo tipo".  Ma non solo i fedeli di Monterosso sono con il parroco-papà. Ci sono anche preti, come don Albino Bizzotto, l'anima del gruppo "Beati i costruttori di pace".

Si dice stufo dei "preti ‘corpo speciale' " e contento che il sacerdote di Monterosso abbia reso pubblica davanti ai parrocchiani la sua paternità, "anziché agire in segreto, come hanno fatto e continuano a fare altri sacerdoti".  "Su questa vicenda - dichiara don Albino - la mia posizione è chiara: meglio le cose aperte e quindi anche discusse che non le vicende segrete e tacitate".  Per quanto concerne l'affettività e la sessualità, conclude don Bizzotto, "i preti sono persone esattamente come tutti gli altri".

 

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