Il fatto

Agazio Loiero

Calabria .La 'ndrangeta minaccia il presidente Loiero

26-08-2007

CATANZARO. Le nuove minacce di morte ricevute dal presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, non lo fermano nell'azione contro la ‘ndrangheta. Loiero, infatti, ha preannunciato che chiederà a Prodi un pacchetto di misure straordinarie per la lotta alle cosche. Loiero è ormai da diverso tempo nel mirino della criminalità organizzata ed ha subito minacce in diversi episodi. Il governatore, che vive sotto scorta, nei giorni scorsi ha subito l'ennesima intimidazione: ad un telefonino in uso alla moglie, Maria Blandini, un anonimo ha pronunciando la frase "entro il 31 agosto farai la fine di Falcone e Borsellino".

Una telefonata di minaccia è giunta anche venerdì sera alla sede Rai della Calabria. Martedì, intanto, in un vertice a Palazzo Chigi si parlerà di criminalità e particolarmente della situazione calabrese. Subito dopo sarà convocato il Tavolo istituzionale sulla Calabria che si occuperà esclusivamente di legalità e sicurezza e discuterà un pacchetto di misure "forti per affrontare una situazione eccezionale" che sarà presentato dal presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero.

La Strage di Duisburg - ha reso noto il portavoce del governatore - ha spinto il presidente Loiero a porre con forza il problema criminale, "che blocca lo sviluppo sociale ed economico del territorio", direttamente al premier Romano Prodi, con il quale ha avuto un lungo colloquio telefonico.

"C'è bisogno di una forte e duratura risposta dello Stato - afferma Loiero - e se necessario, nonostante le perplessità che ho manifestato in passato e che ancora mantengo intatte, sono pronto anche a discutere di un eventuale utilizzo dell'esercito a tutela di zone sensibili".

Al Tavolo Calabria, come sollecitato da Loiero, oltre allo stesso presidente Prodi saranno presenti il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, e quello della Giustizia, Clemente Mastella. "Il problema della Calabria - ha aggiunto Loiero - dobbiamo affrontarlo tutti insieme. Solo così possiamo avere speranze di risolverlo dalla radici. Abbiamo l'obbligo, tutti, di reagire e di reagire con concretezza. Perché abbiamo visto che qualsiasi sforzo noi facciamo s'infrange davanti a episodi come la strage di ferragosto in Germania che fa ripiombare la regione in quel clima da tregenda che scoraggia ogni iniziativa". Loiero ha elencato le misure da adottare in una lettera al presidente del Consiglio con la quale ha chiesto ufficialmente la convocazione del vertice romano. Tra esse la copertura totale dei vuoti e il rafforzamento degli organici della magistratura, potenziamento delle norme antiriciclaggio, reale utilizzo dei beni confiscati, task-force contro i subappalti mafiosi, risorse adeguate per le forze dell'ordine, meccanismi nuovi e idonei per individuare le imprese dei clan. Numerosi intanto sono stati i messaggi di solidarietà giunti al presidente della Regione Calabria.

Il presidente del consiglio Romano Prodi si è detto "certo che Agazio Loiero saprà reagire a quanto accaduto con rinnovato slancio e coraggio". Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha espresso la "più ferma condanna per l'ennesimo, grave atto di intimidazione del quale è stato fatto segno". Il ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, ha evidenziato che "le nuove gravissime minacce non faranno venir meno l'impegno per la legalità".

 

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