Dall'Italia

Fiamme a Ponza e Sperlonga. Ancora roghi nel Sud Italia

27-08-2007

ROMA. Brucia ancora il centro-sud. Roghi, la maggior parte dei quali dolosi, si sono sviluppati anche ieri in Calabria, in Campania, sul Gargano e nelle località turistiche di Ponza e Sperlonga. E mentre il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, auspica una strategia europea contro gli incendi, anche ieri i numeri sono da bollettino di guerra: 11.000 chiamate al numero di emergenza del Corpo forestale, che ha domato 339 incendi; 502 gli interventi da parte dei vigili del fuoco e decine le missioni dei velivoli della Protezione civile.

PONZA E SPERLONGA - Nell'isola delle Pontine sono andati in fumo circa 100 ettari di macchia mediterranea, vigneti e frutteti. L'incendio, divampato ieri sera in località Tre Venti, si è sviluppato da almeno tre diversi focolai, circostanza che fa ritenere che sia stato di origine dolosa. Gli investigatori non sembrano avere dubbi: una delle piste seguite é quella di un litigio tra famiglie, ma non si esclude neppure la bravata. La magistratura ha aperto un'inchiesta. L'incendio e stato spento in tarda mattinata (e l'hotel Chiaia di Luna stamani è stato sgomberato a causa del fumo), ma nel pomeriggio se ne è sviluppato un altro a Monte Guardia. Quasi certamente dolose anche le fiamme divampate la scorsa notte nelle campagne intorno a Sperlonga. Le operazioni di spegnimento, anche con mezzi aerei, si sono protratte per circa 12 ore. Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha parlato di "atti criminosi", una "forma di terrorismo ambientale" contro cui "serve una risposta decisiva ed energica".

CALABRIA - Centoquaranta le segnalazioni giunte al Corpo forestale, soprattutto per incendi nel cosentino. Le fiamme hanno anche lambito l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, che è stata chiusa per alcune ore tra gli svincoli di Falerna e Rogliano. La situazione più grave resta però quella di Albi, sulla Sila catanzarese, dove l'incendio è in corso da tre giorni ed ha già distrutto 600 ettari di bosco. Nel paese, adesso, manca anche l'acqua: il serbatoio dell'acquedotto comunale è infatti l'unica fonte di approvvigionamento per le autobotti antincendio.

GARGANO - A Vieste le fiamme, spente dopo circa due ore di lavoro, sono divampate intorno alle 5 a circa sei chilometri dalla città e hanno interessato complessivamente 12 ettari di macchia mediterranea, pineta e uliveto. Durante le operazioni di spegnimento la statale che collega Vieste a Peschici è stata chiusa al traffico. Alimentato dal forte vento, il fuoco ha minacciato una palazzina ottocentesca a due piani, ‘la casa rosà, i cui abitanti sono stati fatti sgomberare. Mezzi aerei sono stati impiegati anche a Monte Sant'Angelo, sempre nel Gargano. Terzo incendio alla periferia di Sant'Agata di Puglia. In serata la situazione era sotto controllo.

CAMPANIA - Diversi i fronti di fuoco, che fin dalle prime ore del giorno hanno divorato decine e decine di ettari di vegetazione. Quasi 300 gli interventi di vigili del fuoco e agenti forestali, per domare incendi sviluppatisi praticamente in tutte le province.

BASILICATA - Ieri in mattinata è stato spento un incendio che ha distrutto una vasta area di bosco a Maratea, ma roghi si sono sviluppati in diverse altre località. A Metaponto di Bernalda (Matera) la linea jonica delle Ferrovie dello Stato e stata chiusa per precauzione, e poi riaperta, per un incendio divampato non lontano dai binari.

SICILIA - La situazione sembra stia tornando alla normalità, dopo gli incendi che per cinque giorni consecutivi hanno gettato nel panico gli abitanti di quasi tutte le province della regione e hanno provocato tre morti (ieri a Patti i funerali di Tina Scafidi, una delle vittime del rogo all'agriturismo), decine di feriti e intossicati, e l'evacuazione di centinaia di abitazioni. Pochi i roghi ancora attivi, tutti di modeste dimensioni.

 

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