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Raymond Domenech

Platini punisce Domenech. Il presidente dell'Uefa sospende per un turno il ct francese

28-08-2007

ROMA. Non ci sarà Materazzi, ma non ci sarà neanche Raymond Domenech. Sarà tutta un'altra Italia-Francia quella dell'8 settembre, dopo la squalifica del ct dei Bleus. La Uefa di Michel Platini l'ha deciso ieri: un turno di stop al tecnico per aver lanciato insinuazioni sui favori arbitrali al calcio italiano e per "avere screditato il calcio". Evidentemente senza produrre prove.

Domenech sconterà la sua squalifica nel prossimo incontro, quello più atteso, con i rivali della finale di Berlino 2006. Al Meazza dovrà andare in tribuna, da dove potrà comunicare con il suo staff via telefono: vietate panchine e spogliatoio. Sempre che in appello (il ct francese ha tre giorni di tempo per fare ricorso) la disciplinare europea non decida uno sconto, magari lasciando solo la multa che ora è di 6.000 euro.

"Sappiamo della decisione, ma non abbiamo ancora ricevuto comunicazione", ha detto alla France Presse un portavoce della federazione francese, il cui presidente Escalettes si era dissociato. "Abbiamo sempre espresso massima fiducia nell'Uefa, ci atteniamo a qualsiasi decisione della confederazione europea", l'unico commento che filtra invece dalla Federcalcio italiana, la cui linea resta quella delle prime puntate del tormentone Domenech: nessuna polemica, concentrazione solo sulla preparazione tecnica di Italia-Francia.

Per questo ieri il commissario tecnico azzurro, Roberto Donadoni, da Palermo a Pistoia - dove era atteso per un premio - ha fatto sosta a Roma. Un'ora di colloquio a pranzo con il presidente Giancarlo Abete, che già all'indomani dell'amichevole in Ungheria aveva definito "solo voci fuori luogo" le indiscrezioni su Lippi.

Ieri, tra il presidente federale e Donadoni, si è parlato del momento azzurro e della preparazione delle due partite alle porte, contro Francia e Ucraina: la partita di Budapest, la situazione infortunati (per Toni c'è ottimismo), le difficoltà create dall'assenza di Materazzi.Ecco gli argomenti. Oltre a Zaccardo e Barzagli, seguiti dal ct, resta aperta l'ipotesi Panucci, dopo le prestazioni dell'ex azzurro nel ruolo di centrale. Bonera e Chiellini gli altri difensori sotto osservazione. Quanto a Nesta, Abete ha chiarito ieri a Radio anch'io: "Un sondaggio era stato fatto dopo Budapest, ma lui ha ribadito il suo no". L'ipotesi era stata peraltro definita "ridicola e fuori luogo" da Donadoni.

Ma in tema di assenze, dopo quelle di Thuram e Vieira, la Francia deve ora fare i conti con quella del suo ct. Dopo l'intervista a ‘Le Parisien', con accuse di aggiustamenti arbitrali nel calcio italiano e timori sulla direzione di gara dell'8 settembre, Platini personalmente era intervenuto duramente: provi le sue accuse o sarà punito. Ed era poi stato lo stesso Domenech a chiedere tempi rapidi. La squalifica dimostra che quelle parole erano senza fondamento, si nota nel club Italia. Dove peraltro circola già una battuta: chissà che Platini non si sia inventato un colpo di genio dei suoi per far vincere la Francia.

 

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