Economia

Anista finanziario di fronte ai terminali

La Fed immette altri 9,5 miliardi di dollari. I mercati internazionali ancora sotto pressione

di Giacinto Migliori

28-08-2007

WASHINGTON. Nel tentativo di riportare la calma sui mercati, la Banca centrale Usa (Fed) "inietta" altri 9,5 miliardi di dollari di liquidità mentre Wall Street registra una seduta incerta con gli indici in calo sin dall'avvio, e contagia le piazze finanziarie europee, sulle quali si aggiungono i dubbi sulla possibile stretta monetaria della Bce. La crisi partita dai mutui subprime continua quindi a tenere sotto pressione i listini internazionali, mentre sono più difficili da decifrare le mosse che la Banca centrale europea (Bce) prenderà nel corso del board del prossimo 6 settembre.

Nel corso di un intervento a Budapest, il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, oltre a ribadire che i mercati "si stanno normalizzando", precisa, nel corso di una sessione di domande e risposte, che il giudizio espresso dalla Bce lo scorso 2 agosto, quando l'istituto aveva fatto intendere un'imminente stretta dei tassi (dal 4 al 4,25%) dopo la pausa estiva, era precedente alle turbolenze partite dai prestiti immobiliari Usa. In quella occasione, il numero uno dell'Eurotower aveva usato la parola "vigilanza" per descrivere la posizione della banca nei confronti dell'inflazione, un'espressione che ieri Trichet si è guardato dall'utilizzare.

Del resto, è sempre alto il pressing del mondo politico. Il ministro francese all'Economia, Christine Lagarde, osserva in un'intervista di non vedere conseguenze "gravi" per la crescita dell'Europa e di sperare che la Bce possa agire "con saggezza" in base all'inflazione moderata per la sua politica monetaria.

Sul fronte statunitense, dopo l'euforia di venerdì per la vendita di nuove case (+2,8% a luglio, ben oltre le attese, il mercato delle abitazioni esistenti segnano il passo nello stesso mese, con una flessione delle transazioni dello 0,2%, al tasso annuo di 5,75 milioni di unità. Il dato è migliore delle stime degli analisti (-0,9% a 5,72 milioni), ma rappresenta pur sempre il quinto mese consecutivo in negativo. "Vediamo movimenti molto modesti nel comparto immobiliare - commenta Tim Rogers, capo economista di Briefing.com - e, in ogni caso, non possiamo dire che c'é un reale miglioramento".

Si allunga, intanto, l'elenco delle vittime dei prestiti subprime. Landesbank Baden-Wuerttemberg, la banca tedesca a controllo pubblico, acquista SachsenLB, con un'iniezione 250 milioni di euro oltre al pagamento di altri 300 milioni ai proprietari dell'istituto stesso, lo Stato della Sassonia e le casse di risparmio regionali.

China Construction Bank ammette di avere un'esposizione da 1,1 miliardi di dollari su titoli legati ai finanziamenti ad alto rischio: il terzo istituto bancario cinese segue Industrial and Commercial Bank of China - Icbc, al primo posto mondiale per valore di mercato che ha posizioni sui subprime per 1,2 miliardi di dollari - e Bank of China, la numero due del Paese, con la pesante esposizione da 9,7 miliardi.

Home Depot, leader del "fai da te" per la casa, avrebbe tagliato di 1,8 miliardi di dollari il prezzo di vendita della divisione Hd Supply (distribuzione all'ingrosso), per via della crisi del credito: le indiscrezioni di stampa parlano di 8,5 miliardi, dai precedenti 10,3 pattuiti con i fondi di private equity Bain Capital, Carlyle e Clayton Dubilier & Rice.

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