Dall'Italia

La condanna del Vaticano. Aborto selettivo. Divampano le polemiche sull'errore al San Paolo di Milano

28-08-2007

ROMA. "Pratica abortista" ed "eugenetica". Le parole dell'Osservatore Romano arrivano dirette a condannare con un secco: "Non avete il diritto" la "tragedia" dell'ospedale San Paolo di Milano dove a metà giugno, per eliminare un feto malformato in una gravidanza gemellare, è stato invece soppresso, per errore, quello sano. Poi è stata interrotta anche la gestazione del feto rimasto. Si apre così uno scontro sul fronte bioetico e viene rimessa in campo la legge 194.

"È una legge saggia", secondo il ministro della Salute Livia Turco che, sottolinea, "non va cambiata" ma "occorre qualche riflessione" sull'argomento. Il giornale vaticano fermo sulle sue posizioni fa appello a principi religiosi e afferma: "Nessun uomo ha diritto di sopprimere un'altra vita. Nessuno uomo ha il diritto di sostituirsi a Dio. Per nessuna motivazione. Eppure innocenti continuano a morire". "È così - sentenzia - che sono morte due bambine, a Milano. Uccise nelle conseguenze di un aborto selettivo".

La gestante è una trentottenne di Milano, già madre di un bimbo, che ha chiesto l'interruzione alla diciottesima settimana di gravidanza del feto affetto da sindrome di Down. Secondo il direttore sanitario Danilo Gariboldi, l'incidente deriverebbe dal fatto che tra la prima ecografia, accompagnata da amniocentesi, e la seconda in prossimità dell'aborto selettivo, i due gemelli si sono girati nella placenta. Il feto sano è andato a finire dove c'era quello malato, e lì si è intervenuti. In sala operatoria vi era la ginecologa Anna Maria Marconi alla quale ieri è arrivata la solidarietà da parte della Consulta di bioetica.

"È l'eugenetica che impone le sue leggi - continua l'Osservatore - è la cultura della perfezione che impone di escludere tutto ciò che non appare bello, splendente, positivo, accattivante".

Anche i medici cattolici sostengono queste posizioni e parlano di "eugenetica". Sulla stessa linea l'on. Rocco Buttiglione (Udc): "La legge non prevede l'aborto eugenetico". E Maurizio Ronconi (Udc) invita a rivedere la legge 194, mentre Luca Volonté chiede l'intervento del ministro Turco per la corretta applicazione della legge sull'aborto. Il prof. Claudio Giorlandino, presidente della società italiana di Diagnosi Prenatale e Medicina Materno fetale, mette in guardia: "La pratica dell'aborto selettivo, in Italia, dopo la Legge 40, sta divenendo più frequente".

In risposta alle posizioni della Chiesa si è compattato il fronte medico laico che chiede di non toccare la legge. Giacomo Mancini, coordinatore Sdi chiede "di non fare passi indietro" su un traguardo sociale che ha aiutato soprattutto le donne. Modificare la legge a causa del singolo errore "sarebbe come chiudere le autostrade solo perché ogni tanto ci viaggia qualcuno che si addormenta al volante", dice Carlo Flamigni, professore di ginecologia all'Università di Bologna. Della stessa opinione l'on. Paola Balducci (Verdi) che invita a non toccare la legge sull'aborto.

Mentre da parte del tribunale per i Diritti del Malato e di Silvana Mura, deputata Idv, arriva un invito a non strumentalizzare l'accaduto. La radicale Rita Bernardini stigmatizza come "banali" le frasi dell'Osservatore.

Intanto la procura di Milano ha aperto un fascicolo per atti relativi a notizie non costituenti reato. Nel fascicolo, attualmente sul tavolo del procuratore aggiunto Alberto Nobili, e che verrà assegnato al pm Marco Ghezzi, non compaiono né indagati né ipotesi di reato. La procura ha chiesto all'ospedale di inviare tutta la documentazione relativa all'intervento.

 

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